I cinesi minacciano di abbandonare il sistema Gps Galileo

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Il sistema Beidou avrà, a partire dal 2008, un livello operativo di servizio
aperto con una precisione di dieci metri

Il progetto europeo di vendere ai cinesi il sistema GPS Galileo potrebbe essere affondato dalla volontà della popolosa nazione di costruirsene uno proprio. Il sistema Beidou era in progetto da molti anni, ma quando l’UE ha messo nero su bianco il business plan per il suo GPS Galileo aveva contato sul fatto che il sistema cinese sarebbe stato usato solo per scopi militari e sarebbe stato quindi possibile vendere ugualmente Galileo in Cina. In effetti erano sicuri dell’interesse cinese avendo ricevuto da Beijing un assegno da 200 milioni di euro da investire nel progetto europeo da 2,5 miliardi di euro. Ora, stando all’agenzia di notizie ufficiale Xinhua, Beidou avrà, a partire dal 2008, un livello operativo di servizio “aperto” con una precisione di 10 metri. Naturalmente la parola “aperto” in Cina può avere un significato diverso da quello che ha nel resto del mondo, ma è probabile che il servizio sarà gratuito per tutti i cittadini cinesi e le altre nazioni che lo sottoscriveranno. Questo potrebbe creare problemi al consorzio Galileo, che sperava di recuperare parte dell’investimento vendendo in Cina ricevitori e abbonamenti commerciali al segnale satellitare. Stando al New Scientist a qualche azienda privata è già stato detto di abbonarsi a Beidou in cambio di succosi contratti governativi. Altre informazioni le trovate qui .

Autore: ITespresso
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