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I Cio donne riportano una spesa IT più alta dei Cio uomini

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Fra coloro che hanno risposto ai quesiti dell’indagine intitolata Gartner CIO Agenda, appena il 13.2 per cento era composto da donne. Ma delude che la percentuale di donne in quel ruolo non sia cresciuta significativamente in ben 10 anni

Nel 2014, le CIO donne prevedono un incremento dei budget IT del 2.5 per cento, mentre i  CIO uomini riportano una crescita media dello 0.2 per cento, secondo un’indagine della società d’analisi Gartner. La ricerca è stata condotta su scala mondiale nel quarto trimestre del 2013 e ha intervistato 2,339 CIO, che rappresentano una spesa IT da 300 miliardi di dollari in 77 Paesi. Fra coloro che hanno risposto ai quesiti dell’indagine intitolata Gartner CIO Agenda, appena il 13.2 per cento era composto da donne. Nell’indagine sono state esposte priorità chiave, opportunità e minacce.

Dalla Gartner CIO Agenda emergono molte somiglianze positive fra donne e uomini che ricoprono il ruolo di CIO. Essi condividono simili report, priorità e sfide tecniche inazienda. Questo dimostra che i board e i CEO dovrebbe avere fiducia: il genere non ha impatto sui focus  strategici. Tuttavia, piccole variazione nei dati di genere dimostrano che le donne stanno adottando alcune tendenze digitali nello stesso modo degli uomini, ma in alcuni casi con maggior decisione.

Finora la percentuale dei CIO risulta statica dal 2004, quando Gartner lanciò la prima analisi dei CIO Agenda per genere. Ma delude che la percentuale di donne in quel ruolo non sia cresciuta significativamente in ben 10 anni.

Ciò nonostante, le donne CIO hanno mostrato crescite del budget superiori nelle aziende rispetto alle controparti maschili. L’incremento dei budget può essere correlato con i conseguenti dati che mostrano un’incidenza lievemente più alta dei Chief digital officers (CDO) nelle aziende in cui sono presenti CIO donne.

Cio al femminile e al maschile messi a confronto in un'indagine di Gartner
Cio al femminile e al maschile messi a confronto in un’indagine di Gartner

Confrontando i risultati di indagini sulla leadership digitali, le CIO donne sono più fiduciose nell’abilità dell’azienda a trattare l’onda delle opportunità digitali. La ricerca mostra che il 49 per cento delle CIO in rosa sono concentrate sul fatto che il fiume digitale sta arrivando più velocemente, contro il 51% dei CIO al maschili che condividono questa opinione.

Le CIO donne, come abbiamo visto, sono più propense ad avere un CDO presente in azienda rispetto alle controparti maschili. L‘8.9 per cento delle donne si affianca a un CDO, contro il 6 per cento dei CIO al maschile. Inoltre, il 25 per cento dei CDO sono donne. Dunque si combinano due tendenze, da tenere d’occhio da parte dei CIO e CEO. Si tratta di un primo indicatore sull’affinità delle donne verso certi ruoli.

Le priorità tecnologiche dei CIO donne sono simili anche se presentano differenze. Le tre priorità Top sono identiche anche nella sequenza: business intelligence/analytics, seguita da infrastrutture e data centre, mentre il Mobile si posiziona al terzo posto. Il Cloud è un po’ più considerato dalle donne rispetto agli uomini: i sistemi ERP in quarta posizione e cloud in quinta. La top 10 delle tecnologie è identica per entrambi i genere, anche se gli ordini possono differire.

La differenza si osserva nelle seguenti priorità. Le CIO donne piazzano la compliance come priorità No. 11, anche senon appare nella top 12 per uomini. I CIO maschi posizionano la collaboration al Numero 12, invece essa non appare nella top 12 delle donne.

Castigli Mirella, giornalista pubblicista. Dal 2000 ha collaborato con PC Magazine, Computer Idea, dal 2004 con VNUnet, dal 2007 ITespresso.it; con il progetto delle "Linee guida per la promozione della cittadinanza digitale: E-democracy", con il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. Libri pubblicati: "I motori di ricerca nel Caos della Rete" (ShaKe edizioni, 2000); "Mela Marcia" (Agenzia X, 2010); "Faccia da Web" (Reg. Toscana e Dip. della Gioventù della Pres. del Consiglio dei Ministri); "Zero Privacy" (Videa #InstantBook, 2014). Nel 2013 ha collaborato con DigiArte 2013 - 10th edition, dedicato ai Google Glass.

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