I clienti partner di Strhold

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Distributore emiliano tra i pionieri dell’Ict in Italia, si definisce Service Added Distributor, proprio per le caratteristiche di supporto che offre ai suoi partner. Dalle strategie alle soluzioni fino al mercato di oggi, ecco come lo racconta il suo direttore commerciale Marco Colli

Ventitre anni dopo il suo ingresso nel mercato Ict, Strhold mantiene ancora intatto un suo fascino particolare, quello di distributore d’avanguardia non solo per le soluzioni tecnologiche ma anche, e forse soprattutto, per i servizi innovativi ed efficaci che offre ai suoi clienti, o meglio ai suoi partner come loro preferiscono chiamare gli operatori del canale It che lavorano sul territorio.

?Con i partner di canale abbiamo un rapporto franco, non ci piacciono tanto le medagliette e i premi, preferiamo dargli programmi fatti di cose tangibili, che permettono di crescere e di affrontare il mercato in modo adeguato e competente?. Lo dice Marco Colli, direttore commerciale dell’azienda di Reggio Emilia, che si è offerto di raccontarci caratteristiche e peculiarità di questo distributore Ict.

La storia, iniziata nel 1983, parla chiaro fin dalle prime battute. Un anno dopo l’azienda è la prima in Europa a distribuire i sistemi operativi Xenix e Unix, e allora la parola d’ordine era Dos. In Italia, Strhold affrontò per prima, in modo sistematico, la distribuzione e il supporto del data base relazionale Informix (1988). Ma non basta, a testimonianza del suo spirito pionieristico, nel 1987 la società decretò il successo delle schede seriali intelligenti (Specialix) e affrontò il problema della Connettività (Ftp, Sun-Nfs) e della grafica nel mondo X (XWare).

La peculiarità di questa azienda, tuttavia, non sta principalmente nelle soluzioni o nelle piattaforme tecnologiche proposte, ma nella sua funzione di abilitare alle logiche del mercato It. ?Chiamiamo i nostri clienti partner perché in effetti questo sono – spiega Colli. Si tratta di operatori selezionati: rivenditori, Var e system integrator, sviluppatori e software house che vedono in noi un punto di riferimento per poter disporre di servizi adeguati e avere un’offerta completa e aggiornata. Agli sviluppatori, per esempio, forniamo servizi ritagliati sulle loro esigenze e strumenti di diagnostica, di repository, di analisi del ciclo del prodotto e altre cose ancora, che permettono di personalizzare l’offerta commerciale?.

Dunque, è nell’interpretazione del ruolo di Service Added Distributor che il distributore emiliano svela la propria natura di assistente privilegiato nella creazione di valore reale, un fatto percepito dai suoi clienti in modo concreto. Software house, system integrator, Var, Xsp, corporate dealer e rivenditori si affidano a Strhold per disporre, sì, di hardware e software performanti, ma usufruiscono di una vasta gamma di servizi a valore aggiunto che consentono di massimizzare il business: consulenza, assistenza, tecnica, formazione, supporto pre e post vendita, co-marketing, individuazione delle opportunità di mercato. La partnership con Strhold garantisce agli operatori del mercato Ict di essere immediatamente operativi, di sviluppare capacità competitive e d’incrementare i profitti. Tutto grazie allo sviluppo di una piattaforma di servizi a valore aggiunto che permette ai partner di canale d’ottimizzare il rapporto con le aziende clienti.

?Noi non cerchiamo un rivenditore per vendergli dei prodotti, cerchiamo partner con cui andare insieme sul mercato – continua Colli. Solo dopo aver individuato un progetto valido per tutti pensiamo a vendere la soluzione. La nostra idea di partnership riguarda tutti gli attori della filiera e per essere efficace sottintende rapporti strategici con i rivenditori. Questo vuol dire che vendor, distributore e partner territoriale si siedono insieme intorno a un tavolo per creare la strategia migliore da portare sul mercato?.

Autore: ITespresso
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