I consumatori di tutto il mondo sono favorevoli all’introduzione della cassa self-service.

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Una ricerca commissionata da NCR a IDC rivela che gli italiani apprezzano i sistemi di pagamento self-service.

La crescita globale del self-checkout, la tecnologia che consente di effettuare le operazioni di scansione, imbustamento e pagamento della spesa senza cassiera, sta iniziando ad essere alimentata da una forte domanda da parte dei consumatori. Come rivela uno studio commissionato da NCR, azienda leader nella fornitura di sistemi retail, a IDC, più del 70% dei consumatori in cinque Paesi differenti, ha dichiarato di essere favorevole all’introduzione del self-checkout. Questi dati sono confermati anche da una ricerca condotta in Italia su un panel di 1000 persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con differenti titoli di studio e diverse professioni. La ricerca italiana ha evidenziato che l’85% dei consumatori è propenso all’introduzione della cassa self-service, una soluzione in grado di snellire le procedure di check-out e di diminuire sensibilmente la coda alle casse, consentendo al cliente di pagare indifferentemente con contanti, carta di credito, carta di debito o assegno e di utilizzare anche buoni sconto. Tra i sostenitori della cassa self-service figurano l’86% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni, il 65% dei giovani tra i 25 e i 34 anni, il 60% delle persone tra i 34 e i 44 anni, il 70% delle persone tra i 45 e i 54 anni e il 54% di persone tra i 55 e i 64 anni. Frequentemente alla spesa sono dedicati solo gli scampoli di tempo, tra la fine della giornata in ufficio e gli impegni familiari. Con la cassa self-service il tempo acquista un nuovo valore: come dimostra la ricerca commissionata da NCR per il 46% degli intervistati l’introduzione di questo sistema consentirà di ridurre le code alle casse e di riscoprire il piacere dell’acquisto. Il tempo «guadagnato» alla cassa può essere impiegato per restituire all’acquisto la giusta dimensione, con più tempo a disposizione per osservare le novità proposte, valutare meglio la lista della spesa oppure farsi consigliare dagli addetti del punto vendita, riscoprendo anche nel grande supermercato il rapporto di fiducia tipico del negozio sotto casa. «Oltre a una diminuzione delle code, i retailer ritengono che i consumatori valutino conveniente disporre di un’opzione aggiuntiva di check-out. Anche se i giovani sono ansiosi di utilizzare la cassa self-service poiché generalmente sono attratti dalle nuove tecnologie, i retailer hanno scoperto che non esiste una fascia d’età più favorevole di altre all’introduzione del nuovo sistema di pagamento: infatti consumatori di tutte le età usano regolarmente il self-checkout. ha dichiarato Alberto Camuri, Vice President NCR Retail Solutions Division Europe, Middle-East & Africa Lo dimostra il fatto che in Italia il 55% degli anziani che hanno superato i 65 anni è pronto a utilizzare la cassa «Self-Service», poiché non si sente per nulla intimidito dall’assenza della cassiera, anzi è convinto che la nuova soluzione possa contribuire a ridurre sensibilmente il disagio causato dall’attesa alle casse e dalle operazioni di pagamento». «In un settore in cui il prezzo e la tipologia di store sono tradizionalmente i soli fattori di differenziazione, le soluzioni di self-checkout hanno il potenziale di attrarre nuovi clienti. ha dichiarato Crhistopher Boone, senior analyst di IDC Retail/Wholesale Vertical Industry Research In sintesi il self-checkout consente ai retailer di acquisire clienti dai propri concorrenti che non utilizzano questa opzione». I retailer europei e americani che hanno implementato il self-checkout fanno da eco alle impressioni dei consumatori, citando il miglioramento del servizio ai clienti come il driver principale che li ha spinti a investire in questa nuova tecnologia. Tra i fattori di successo più importanti figurano anche il miglioramento della produttività e il conseguimento di un vantaggio competitivo. I retailer hanno, inoltre, rilevato che i sistemi di self-checkout li hanno in parte sgravati dall’operazione di spostare il personale dalle corsie alle casse nelle ore di punta. «Riducendo il numero di cassiere operative, il personale non utilizzato viene ri-assegnato ad altre mansioni all’interno del supermercato, come la gestione del riassortimento degli scaffali e delle richieste dei clienti». ha aggiunto Boone. Uno dei problemi iniziali legato all’introduzione del self-checkout è stato il suo impatto sulle scorte di magazzino. Come dimostrano i retailer che utilizzano i sistemi di self-checkout intervistati nel corso della ricerca, la diminuzione delle scorte di magazzino non si è dimostrato un problema. «Nessuno dei retailer intervistati ha rilevato che la diminuzione delle scorte è aumentata come risultato dell’introduzione delself-checkout. ha dichiarato Boone – Al contrario più di un terzo degli intervistati ha dichiarato che le perdite sono diminuite dall’introduzione del self-checkout». È possibile trovare la cassa self-service di NCR presso l’ipermercato Auchan-Rinascente di Torino, presso il Finiper di Brembate (BG) e l’Unicoop di Firenze.

Autore: ITespresso
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