I costi della scarsa conoscenza IT nella Pubblica Amministrazione

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Una ricerca di AICA e SDA Bocconi dimostra che una formazione adeguata migliorerebbe la produttività del 12% e soprattutto taglierebbe inutili sprechi sia di tempo che di denaro pubblico

L’analfabetismo IT e telematico nella PA italiana generano danni per 205 milioni di euro all’anno. Da una ricerca di AICA e SDA Bocconi risulta che una formazione adeguata migliorerebbe la produttività del 12%. Infatti l’attività formativa degli enti locali funziona, visto che il 78% di chi ha frequentato un corso naviga in rete, contro una media nazionale del 48%.

Dalla ricerca è emerso che, in media, chi lavora nella PAL adopera il computer per il 69% del proprio tempo lavorativo, ma denuncia anche una perdita di tempo lavorativo di 47 minuti alla settimana, dovuto a problemi nell’utilizzo dello strumento informatico. Questa improduttività  si traduce in un costo annuo, per addetto, attorno ai 1000 euro. Un terzo di questa perdita di tempo va direttamente attribuita ad una scarsa conoscenza informatica, mentre il restante tempo deriva da problemi nei sistemi ICT.

Confrontando questo valore con il costo medio di un dipedente della PAL, la perdita di tempo per ignoranza informatica equivale a un costo di tempo improduttivo pari a 346 euro all’anno per dipendent.   Moltiplicando tale dato per il numero dei dipendenti, si scopre che l’analfabetismo informatico di coloro che nella Pubblica Amministrazione Locale utilizzano l’informatica per lavorare costa al nostro paese ogni anno oltre 205 milioni di euro. Un costo che si potrebbe tagliare con opportuni corsi di formazione.

Autore: ITespresso
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