I datacenter europei sono ancora dispendiosi

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Un report di Idc avverte che i data center non stanno rallentando il consumo di energia, a fronte di costi che comunque stanno salendo

Crescono i prezzi dell’energia ma crescono anche i consumi dei data center, malgrado in Europa le aziende stiano facendo di tutto per arginare la crisi. Secondo Idc, infatti, la domanda di energia è cresciuta di oltre il 13% tra il 2006 e il 2007, a causa dell’aumento dei numero di server attivi ma anche e soprattutto per le tecnologie multicore che corredano le macchine di ultima generazione e che richiedono un’alimentazione maggiore a supporto delle prestazioni hardware.

Per Gartner gli sforzi compiuti da organizzazioni e imprese che orientano sempre più le loro scelte in direzioni di componentistiche più efficienti e razionali in termini di consumi non sono sufficienti a bilanciare le esigenze in termini di energia. In realtà, per contenere i costi è necessario intervenire a livello infrastrutturale, mediante l’adozione di best practices e riprogettando facility atte a incrementare i meccanismi di raffreddamento e i processi di alimentazione.

Bombardate dalle ricette che dovrebbero aiutarle a contenere i costi e a razionalizzare i consumi, le aziende dimostrano comunque di non riuscire a gestire il problema se è vero che i dati raccontano proiezioni di consumo pari a 40 Twh nel 2007, che nel 2008 si attestano a quota 42. Sempre nel 2007, solo i server dell’Europa occidentale hanno consumato più di 16.3 Twh di energia, spendendo qualcosa come 1.6 miliardi di euro, più del doppio utilizzato in un anno per illuminare le strade di tutto il Regno Unito e pari a un terzo della spesa mondiale, che vede l’insieme dei datacenter del pianeta bruciare 4,4 miliardi di euro.

Autore: ITespresso
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