I dati di Facebook d’estate e tutto l’anno, come lo usano gli italiani

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Facebook tradurrà post e chat con un click
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Alcune rilevanze dei trend su Facebook, amato dagli italiani anche in estate e soprattutto da mobile, il boom dei video, le potenzialità della pubblicità mirata. E le donne in estate pubblicano molto più degli uomini

Facebook è prima di tutto un’esperienza da dispositivi mobile, anche in Italia. Lo dicono i dati illustrati da Valerio Perego, Head of Agency Partnerships per l’Italia, e da Sylvain Querné, Head of marketing Communications Southern Europe di Facebook.

Facebook d’estate

Sono 18 milioni le persone che ogni giorno in Italia accedono a Facebook da un dispositivo mobile, forse il dato più rilevante in assoluto. Vuol dire che più di un italiano su tre, tra quelli che hanno uno smartphone, utilizzano anche il social network. Il consumo durante l’estate del 2014 ha sempre fatto segnare un andamento di crescita tra maggio e settembre, per quanto ‘frastagliato’ a seconda dei giorni della settimana e delle festività, ed è un dato di fatto che sette italiani su dieci, d’estate, si collegano via mobile. Non si tratta solo di fruizione del flusso comunicativo perché oltre i due terzi dei contenuti vengono postati tramite tablet o smartphone; si tratta complessivamente (contando anche quelli creati da pc) di oltre 5,3 miliardi di contenuti (43 milioni al giorno), con un rapporto di 64 a 1 di foto rispetto ai post solo testo. In estate poi si pubblicano molte più foto rispetto alle altre stagioni, è un dato fisiologico, considerato il periodo di vacanze e vita all’aria aperta.

Sylvain Querné_Head of Marketing Southern Europe Facebook
Sylvain Querné Head of Marketing Southern Europe Facebook

Molto interessanti i dati relativi al video: in nove mesi il numero di visualizzazioni su Facebook è passato da un miliardo a luglio 2014 ai 4 miliardi di marzo 2015.

La vera sospresa però arriva dalla percentuale di chi pubblica di più tra maschi e femmine. Sono queste ultime a postare oltre il 58 percento dei contenuti, e oltre la metà di essi sono creati da donne nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni. Finisce anche il mito degli italiani poco ‘internazionali’; secondo i dati messi a disposizione da Facebook chi pubblica foto su Instagram, per farsi conoscere, l’anno scorso ha utilizzato come hastag solo parole inglesi (com summer, food e friends nella top ten degli hastag).

Facebook tutto l’anno, focus su video e pubblicità

Valerio Perego, Head of Agency Partnerships per l’Italia, entra nel dettaglio dei trend e delle priorità tout-cour del social network. Al centro del business di Facebook ci sono sempre le persone, i singoli account, centro delle esperienze di comunicazione ma anche target definitivo e profilato per le attività di marketing/advertising con i partner.

Facebook a livello globale conta 1,4 miliardi di account (con almeno un’attività social al mese), ma il social ha lanciato anche la comunità dei gruppi, il messenger, ha acquisito WhatsApp da un anno e mezzo (800 milioni di utilizzatori mese), Instagram da tre anni (300 milioni di persone attive) e oggi l’attività sul social Facebook è segnata dal dato più eclatante riguardo lo shifting da desktop a mobile. Alla fine del 2012 solo il 23 percento delle persone accedeva a Facebook da mobile, alla fine di marzo sono oggi oltre il 47 percento.

Facebook video - Dati
Facebook video – Dati

Il dettaglio dei dati italiani racconta di 26 milioni di account attivi, ben 21 milioni accede al social tutti i giorni. Il 72 percento di essi accede da mobile, e di questi circa il 43 percento da un dispositivo Android. Interessante il dato che evidenzia come il 60 percento degli utenti accede sia da web, sia da mobile, ma è ben il 26 percento degli utente ad accedere solo da mobile, una percentuale inferiore a quella del resto del mondo, influenzato però in alcune zone del globo da uno sviluppo IT e di infrastrutture per il mobile prioritari.

Valerio Perego_Facebook Italia_Evidenza (Copia)
Valerio Perego, Head of Agency Partnerships per l’Italia

Una ricerca italiana Millward Brown, riguardo al tempo speso sui diversi media tra i 16 e i 45 anni evidenzia che mentre alla tv sono dedicati 90 minuti al giorno sono 109 quelli trascorsi con in mano lo smartphone (un tempo che sommato a quello trascorso su pc e tablet arriva a superare il tempo per la tv di tre volte).

E dei 25 miliardi di minuti complessivi spesi nella navigazione da desktop ben 4 sono spesi su Facebook, mentre Facebook, Instagram e Whatsapp insieme occupano più della metà del tempo complessivo speso a navigare da mobile. Sono numeri e dati snocciolati da Perego per re-introdurre il tema caro a Facebook oggi e cioè la possibilità per le aziende di avere un target altamente profilato ben raggiungibile con messaggi mirati via video, non invasivi perché integrati nel flusso dell’esperienza di navigazione delle persone.

La fotografia attuale, per quanto riguarda il consumo dei video, evidenzia 4 ore dedicate alla fruizione attraverso la tv, è un’ora sola su mobile, ma con una crescita del 267 percento nell’ultimo anno. Mentre Facebook supera YouTube per numero di video visti (più di tre secondi, senza scrolling); da qui l’approfondimento su Facebook come piattaforma e strumento di marketing.

Facebook Media e tempo speso
Facebook Media e tempo speso

Contenuti, creatività e rilevanza della proposta per un target ben profilato sono al centro dei pilastri della proposta Facebook Reach and Frequency per le aziende, perché copertura del target e frequenza sono le due variabili da considerare per la pianificazione di una proposta efficace, che per essere tale deve essere ben misurata; è una possibilità effettiva con Facebook che assicura una coerenza perfetta tra diversi device, perché il presupposto iniziale è la correlazione metrica perfetta tra l’account e la proposta pubblicitaria. Perego riporta come esempio le campagne Vichy, Napisan e Tramé. In alcuni casi il ritorno registrato è stato superiore del 22 percento rispetto a quello avuto sul canale offline.

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