I dati di un’indagine Assintel su sistemi informative e gestionali di 300 medie imprese della provincia di Padova.

Management

il 2 ottobre a Padova la prima tappa del Road Show Assintel dedicata ai Sistemi Informativi e Gestionali per le PMI, che proseguirà il 21 ottobre a Bologna e terminerà il 12 novembre a Brescia.

Durante il convegno, sono stati illustrati i risultati di un’indagine Assintel, condotta nei mesi di maggio e giugno 2003, su un campione di 253 PMI e 45 operatori dell’offerta dell’area di Padova e provincia, attivi prevalentemente nell’ambito software e servizi. In particolare, l’analisi valuta se le PMI hanno implementato dei software gestionali, qual è l’impatto di Internet sui processi aziendali, il grado di apertura delle PMI per la condivisione dei dati e delle informazioni rispetto al mercato di riferimento, infine le funzionalità di E-Commerce implementate in azienda. Si è rilevato il 37,9% delle PMI dell’area di Padova e provincia intervistate affermano che investiranno risorse in IT in misura uguale, mentre per il 27,2% inferiore rispetto al 2002. Si rileva una mancanza, da un punto di vista dell’offerta, di grandi temi che possano rinvigorire gli investimenti IT delle PMI e che portino a replicare i tassi di crescita a due cifre già sperimentati nel settore. Dal punto di vista della domanda, il 51,0% delle PMI padovane intervistate (il 52,7% a livello Italia) ha affermato che tra le ragioni che hanno frenato gli investimenti in progetti eBusiness vi è soprattutto un mancato riconoscimento del valore che la soluzione può portare all’azienda. Questo fatto è in parte riconducibile ad una carenza culturale sia in merito alle opportunità offerte dalle soluzioni esistenti sia relativamente alla mancanza di una valutazione oggettiva del ritorno dell’investimento. Oltre alla presenza di budget limitati che comportano il rinvio nel tempo dell’investimento, vi è una difficoltà correlata al livello di maturità dell’interlocutore. Le resistenze culturali sono tra le ragioni che frenano l’adozione delle nuove tecnologie, a meno che il fornitore non sia in grado di dimostrare il ritorno dell’investimento che sta proponendo al proprio cliente . Riguardo l’hardware, crescita negativa legata soprattutto alla stagnazione della domanda e alla riduzione dei prezzi dei prodotti. Il 43,8% delle PMI (44% totale Italia) afferma peraltro di avere un sistema informativo antecedente al 2000, segno che in concomitanza dell’anno 1999 e dell’Euro non c’è stata una completa sostituzione dell’hardware. A livello software , la flessione registrata negli investimenti è conseguenza diretta anche del processo di sostituzione attuato a seguito della necessità di adeguare il software all’anno 2000 e all’Euro. La presenza di un software gestionale è ormai un dato di fatto per il 90,1% delle PMI di Padova e provincia (92,8% totale Italia) che adottano, tipicamente, soluzioni a pacchetto (pari al 41,3% per Padova e al 42,4% del totale Italia) oppure sulle quali sono state fatte delle personalizzazioni (27,5% per Padova contro il 33,5% del totale Italia) con differenze sostanziali legate alle sottoaree del gestionale. Le personalizzazioni sui software vengono principalmente demandate all’esterno: questo dato conferma il ruolo attribuito al fornitore di ICT da parte della PMI. L’amministrazione e contabilità è l’area principalmente coperta (per il 98,0% delle PMI padovane e il 95,4% per l’Italia) dal gestionale, seguita da quella relativa agli acquisti e alla logistica (rispettivamente per Padova e provincia e per il totale Italia nella misura del 71,0% e del 72,7%). Dal lato dell’offerta, un terzo degli operatori considerati non solo offre software gestionali, ma opera anche sull’ERP in generale. L’area dell’Amministrazione e del Controllo di Gestione rappresenta una specializzazione per circa il 50% del campione, mentre il Magazzino e la Logistica coinvolgono una quota minore di aziende. Riguardo al grado di apertura del gestionale verso clienti, fornitori e partner, si delinea come la PMI sia di fatto ancora “chiusa”. La condivisione delle applicazioni con terze parti è possibile solo nel 14,0% dei casi considerati (per il totale Italia la percentuale è del 18,8%) e soprattutto con riferimento a quelle aree per le quali la gestione delle relazioni con il mercato è una priorità/necessità. Per dare accesso alle informazioni aziendali, Internet è il canale privilegiato (22,7% per Padova e provincia, contro il 27% per il totale Italia) rispetto alla Intranet e alla Extranet. Le informazioni rese disponibili sul website sono soprattutto di tipo tradizionale, legate alla presentazione dell’impresa (per Padova e provincia, 85,5%, a livello Italia 89%) oppure alla presentazione dei prodotti con un catalogo statico (72,0% per Padova e provincia, 75,3% per l’Italia). Funzionalità legate all’eCommerce sono principalmente dirette a fornire la possibilità di effettuare ordini online (60% delle PMI di Padova e provincia e il 42% del totale Italia, rispetto alle PMI che hanno affermato di avere un sito web che permette di fare attività di E-Commerce). Il website viene visto per il 63,8% (69% per il totale Italia) per lo più quale canale per comunicare e promuovere la propria offerta . Tra i progetti di eBusiness, l’attenzione del 10,1% delle PMI (13,7% del totale Italia) si è focalizzata soprattutto sul Datawarehouse e Business Intelligence. Dal lato dell’offerta le attese esprimono ottimismo relativamente ai progetti di eBusiness. I due terzi delle software house vedono un futuro in cui ci sarà uno sviluppo e solo una su dieci, in media, evidenzia come si sia già raggiunta la saturazione e conseguentemente ci si avvii verso un declino delle vendite connesse. Le aspettative di crescita sono soprattutto riferite al CRM e al Corporate Portal presso la grande azienda, mentre Datawarehouse e Business Intelligence è al primo posto per quanto riguarda la PMI.

Autore: ITespresso
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