I dieci temi-chiave per dominare nel mercato smartphone

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I dieci temi-chiave del mercato smartphone
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Sistemi operativi a confronto su dieci funzionalità che fanno la differenza nel mercato smartphone

Nel 2014 il mercato smartphone ha raggiunto il record di 1.3 miliardi di unità vendute. Il settore ha registrato un incremento del 31% nel trimestre a 380.1 milioni di unità. Nel trimestre natalizio, secondo Strategy Analytics, Apple e Samsung hanno entrambi venduto 74.5 milioni di smartphone. Ma quali sono i dieci temi-chiave per dominare nel mercato smartphone? Vediamoli, uno per uno, in un mercato dove Google Android si piazza al primo posto, seguito da Apple iOS, mentre Microsoft lotta per il terzo posto con Windows Phone, aspettando Windows 10.

I dieci temi-chiave del mercato smartphone: il tema delle periferiche
I dieci temi-chiave del mercato smartphone: il tema delle periferiche

Il tema delle periferiche è importante. Quando un utente decide di abbracciare Android, iOS o Windows Phone, sale la tensione sull’utilizzo delle periferiche. Da tempo Apple utilizza il connettore Lightning, ma ora con i nuovi modelli e le molteplici taglie di iPhone, tutto sembra più complicato.

Android invece ha adottato l’USB, l’ideale per mettere d’accordo tutti. Nel caso di Android, a confondere gli utenti possono essere solo i numerosi form factor e le tante dimensioni a disposiione.

Windows Phone su Lumia è stato pioniere della ricarica wireless, per ricaricare il dispositivo ogni volta che lo si appoggia alla sua base. Hanno adottato il carica-batteria senza fili i Lumia 930 e gli altri top di gamma; in ambito Android, la serie Nexus e Lg G3.

Parlando di periferiche, va citato Continuum, il tool di Windows 10 che riconosce in automatico quali periferiche sono collegate e quale dispositivo stiamo usando. È dedicato agli ibridi 2-in-1, dispositivi con modalità tablet, ma che possono essere convertiti in laptop, collegando una tastiera staccabile. In modalità tablet, le apps girano full screen e sui display Windows, le icone menu sono più facili da lanciare. Quando Windows rileva tastiera e mouse, le apps tornano a girare nella modalità consueta.

Microsoft Band è il primo dispositivo di Wearable Tech di Microsoft
Microsoft Band è il primo dispositivo di Wearable Tech di Microsoft

Il tema della Wearable Tech, la tecnologia da indossare, a partire dagli smartwatch. Apple ha svelato il suo atteso Apple Watch. Sebbene gli utenti iOS, possano acquistare un Pebble, è molto probabile che chi ha familiarità con l’ecosistema iOS, preferica rimanere dentro il walled garden, il “guardino recintato”, per assicurare uniformità nella qualità e affidabilità di apps e hardware: CCS Insight prevede che Apple venda 20 milioni di Apple Watch nel 2015, anche se il primo iPhone e il primo iPad (7,5 milioni nel 2010) hanno tutti venduto intorno a 7-10 milioni di unità.

Invece Android Wear ha abbracciato un approccio open, che finora non ha fatto decollare il mercato, ma offre maggiore flessibilità, personalizzazione e sviluppo aperto: Canalys ha contato solo 720mila unità vendute, in cui brilla Moto 360 di Motorola, seguito da Lg G Watch R. Ma la battaglia è solo all’inizio.

Secondo Juniper, saranno venduti 100 milioni di smartwatch dal 2019. E, stando all’analisi di Gartner, il 40% della Wearable tech venduta sarà composta da device da polso.

Con Band, Microsoft entra nel mercato della Wearable Tech. Il braccialetto hi-tech, dedicato al fitness, opera con una sola carica per due giorni e vanta ben 10 sensori. Band è un dispositivo open, che funziona con i principali sistemi operativi (non solo Windows Phone, ma anche Apple iOS e Google Android) e si connette ai social network Facebook e Twitter.

L’openness di Android Wear (si sincronizza con gli smartphone Android di molteplici brand) e di Microsoft Band (che funziona non solo con Windows Phone, ma anche con iOS ed Android) offre agli utenti maggiore possibilità di scelta.

Probabilmente, sarà Apple a far decollare il mercato smartwatch. Ma, dopo aver fatto da apripista rendendo mainstream la Wearable Tech, saranno gli utenti a decidere chi domina il nuovo mercato. E l’approccio open – storicamente – è vincente.

Microsoft Cortana arriverà su Spartan, il browser di Windows 10
Microsoft Cortana arriverà su Spartan, il browser di Windows 10

Assistenti vocali e scanner per le impronte digitali sono altre tecnologie che possono determinare la vittoria di un sistema operativo rispetto ad un altro.

Da quando Siri è sbarcato su iPhone 4S, Google ha ottimizzato Google Now per stare al passo. Di recente, Microsoft ha lanciato Cortana. Ogni servizio ha i suoi fan, ma nessuno ha ancora acceso l’immaginazione né è diventato una killer app da rendere decisiva la scelta di un OS rispetto ad un altro.

Google Now non permette solo i comandi vocali ed interrogativi, ma guida la localizzazione ed altri dati per suggerire le informazioni in ambito proattivo per gli utenti Android.

Cortana può rispondere alle vostre interrogazioni in linguaggio naturale sulle condizioni Meteo, può proporvi un memo – quando telefonate a un vostro contatto – ricordandovi cosa volevate chiedergli. Potete dire a Cortana di programmare per voi  una sveglia, oppure chiedere che vi ricordi di comprare le cose al supermercato (e Cortana vi indicherà anche i supermarket più vicini).

In ambito sicurezza, invece, Apple ha adottato il lettore di impronte digitali TouchID, usato con Apple Pay nei pagameni mobili, mentre Samsung ha risposto con il fingerprint scanner su Galaxy S5, mentre HTC lo ha adottato su One Max Android. Vedremo se a Mwc 2015 il vendor sud-coreano presenterà l’attesissimo Galaxy S6 con Samsung Pay per i pagamenti mobili, come suggerisce la recente acquisizione di LoopPay.

A livello globale, il mercato dei pagamenti mobili sarà in pieno boom, in crescita del 48%, passando dai 12.8 miliardi di dollari nel 2012 ai 90 miliardi di dollari nel 2017 (fonte: Forrester Research). Ma dal 2019 i servizi di m-payment saliranno da 52 miliardi nel 2014 a 142 miliardi di dollari. team-meeting-shutterstock

Il tema degli account condivisi. Android è il sistema operativo che supporta gli account multipli. Lollipop ha introdotto i managed profiles, l’ideale negli ambienti con dispositivi condivisi, in modo che gli utenti possano accedere e visionare applicazioni di lavoro e personali e gli account da una singola interfaccia.

tema_livelli_supportoIl tema dei livelli di supporto. Apple ha stipulato un accordo con Ibm per farsi largo in ambito enterprise. Android deve fare di più per essere più affidabile in ambito aziendale. Samsung sta compiendo sforzi importanti come dimostra Knox nel settore sicurezza.

Confronto phabletIl dilemma della scelta dei dispositivi. Apple confida nell’iPhone 6 e 6 Plus, sapendo che le vendite dei vecchi iPhone offre un’alternativa a chi cerca proposte salva-budget. Invece Google Android è presente su una pletora di device, dal low-cost (con Android One) all’alta gamma. Ma Android spazianche dai dispositivi con display piccoli come il Moto G ai Big screen come HTC One M9, Galaxy S5 e il prossimo S6, Huawei Ascend Mate 7 Gold i phablet Galaxy Note 4. L’upgrade all’ultima versione di Android risulta più lenta e il sistema operativo di Google è frammentato.

Anche Windows Phone spazia dai modelli low-cost come i Lumia 435 ai mid-range come il Lumia 735 fino ai top di gamma come il Lumia 930.

Il tema dell’ecosistema. Il mondo business sceglie un sistema operativo in base alle apps in download e in ase alle funzionalità offerte.

Continuity su iOS 8 è una comodità, perché permette prima di tutto di sfruttare un solo dispositivo, fosse anche il proprio Mac – anche per telefonate e messaggistica, soprattutto quando si è in ufficio o a casa, senza distrazioni sul proprio lavoro. Telefonate, messaggi e MMS si possono ricevere e inviare da qualsiasi dispositivo in cui sia registrato il proprio Apple ID, a patto che tutti i dispositivi in quel momento siano sotto la stessa rete WiFi.

I Chromebook con Chrome OS possono mostrare le notifiche di chiamata in ingresso, i messaggi di testo e l’avvertimento di batteria bassa sullo smartphone, quando il device  Android è nelle vicinanze.

Windows 10 mette le aziende al centro: il software cross-device si presenta come la piattaforma unica su tutti i dispositivi. La novità principale sono le applicazioni universali per attirare gli sviluppatori, che dovranno scrivere il codice una volta sola per tutti i dispositivi. E, con questa mossa, Microsoft spera di sviluppare quell’ecosistema per rendere Windows 10 davvero attraente nel mercato smartphone, dove ora Windows Phone si ferma al 3% di market share contro l’80% di Android.

Il tema degli aggiornamenti. Google è talmente diffuso e popolare, da soffrire la frammentazione. iOS invece vanta una maggiore fedeltà all’update all’ultima versione. Il 70% degli utenti dell’OS di Apple è passato a iOS 8 in sei mesi. Android è invece più frammentato.

Il 60% degli utenti Android adopera una versione del sistema operativo precedente a KitKat, ma Google non trova conveniente rilasciare patch per le versioni Jelly Bean 4.3 e precedenti. I vecchi Android rimangono scoperti.

Il tema della sicurezza. Android è nel mirino del 90% dei malware mobili. Google sta correndo ai ripari per contrastare le minacce nel mobile. L’approccio del motore di ricerca di Mountain View è all’insegna della trasparenza, invece Apple non discute di policy di sicurezza ed ha affrontato i bug solo quando resi pubblici. Il cyber attacco a Apple iCloud ha portato alla ribalta il tema della sicurezza su iPhone: l’oscurità è un approccio negativo.

Microsoft è invece pienamente consapevole del tema della sicurezza IT: il suo Patch day nel primo martedì del mese è diventato un appuntamento fisso su Windows.

Il tema dell’Openness. La scelta fra sistemi aperti o chiusi è al centro del dibattito.  Google può innovare più velocemente di Apple grazie al suo approccio open. L’ecosistema aperto ha reso Android popolare in Cina, perché lì sono nati come funghi gli application store da cui scaricare apps.

Google però soffre per le apps insicure: solo di recentre tre applicazioni sono state rimosse da Google Play in quanto pericolose.

L’openness affascina anche Microsoft, che potrebbe investire in Cyanogen, che ha realizzato la distro CyanogenMod, un Android modificato, che vale alcune centinaia di milioni di dollari e sta cercando finanziamenti.

Inoltre Microsoft ha stretto un’alleanza con Mozilla, regina dell’open source, in tema delle Web apps. Una partenership inedita, quella fra Microsoft e Mozilla, che ha l’obiettivo di portare la tecnologia asm.js sui browser di Microsoft, sia IE che Spartan, su Windows 10.

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Autore: ITespresso
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