I filtri P2p faranno condannare Comcast

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La Federal Communications Commission si appresta a colpire l’Isp che ha impedito l’accesso al file sharing

I filtri P2p, tanto osannati dai difensori del copyright, stanno per fare uno storico sgambetto a Comcast, che ne usufruì in maniera non trasparente, senza avvertire gli utenti. Secondo il Wall Street Journal, questa settimana, la Federal Communications Commission (Fcc) potrebbe condannare pubblicamente Comcast, l’Isp che ha impedito l’accesso al file sharing. Comcast ha ammesso davanti alla commissione di controllo di aver di fatto precluso il traffico diretto verso i siti di file-sharing e di aver ostacolato i propri utenti ad accedere ai principali nodi e protocolli per lo scambio di file.

In Italia l’associazione dei consumatori, Aduc, ha preso posizione contro i filtri P2p , accusando a gennaio Tele 2 di aver adottato limitazioni al traffico degli utenti. I filtri P2p non intralciano solo attività illecite, ma bloccano anche il VoIP; e in secondo luogo, sono in antitesi con la Net neutrality (l’acceso dibattito della neutralità della Rete è innanzitutto contro i filtri Peer to peer).

Autore: ITespresso
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