Facebook, i gemelli Winklevoss non demordono

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La corte distrettuale Usa del Massachusetts dovrà determinare se Facebook e il Ceo Mark Zuckerberg abbiano “intenzionalmente o innavertitamente cancellato le prove”

Forse erano premature le noitizie della fine della guerra giudiziaria dei gemelli Winklevoss contro Mark Zuckerberg. Al contrario i gemelli Winklevoss non demordono: Tyler e Cameron Winklevoss e il partner Divya Narendra, che hanno accusato Zuckerberg di aver rubato l’idea di creare il colosso dei social-network, hanno depositato una causa presso la corte distrettuale Usa del Massachusetts per chiedere alla corte di determinare se Facebook e Zuckerberg abbiano “intenzionalmente o innavertitamente cancellato le prove“.

Presso il tribunale in Massachusetts, i gemelli Winklevoss vogliono scoprire se Mark Zuckerberg abbiano celato i documenti che avrebbero potuto avere un peso sull’accordo da 65 milioni di dollari. Un’intesa che i fratelli di ConnectU considerano “ingiusta” rispetto all’Ipo, valutata 100 miliardi di dollari, verso cui si avvia Facebook nel 2012.

La saga sulla “proprietà di Facebook” non finisce qui. Alla prossima puntata, in tribunale.

Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook
Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook
Autore: ITespresso
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