I giorni di fuoco di Rim Blackberry

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Playbook e Blackberry

Questo potrebbe passare alla storia della telefonia come uno dei giorni più duri di Rim, messa sotto pressione per il black-out del Blackberry (iniziato in area Emea e propagatosi in India e Sudamerica) e per la rivolta di azionisti e investitori. A Rim serve un’inversione ad U nella strategia. Le ipotesi in campo

I servizi e le email del Blackberry sono inaccessibili da tre giorni in alcuni paesi, ed in altri il black-out si sta propagando, lasciando dietro di sé una scia di pesanti polemiche: le crisi di nervi dei clienti, la disaffezione, la preoccupazione per lo stato di salute della canadese Rim. Una “coda enorme di dati bloccati” ha mandato in tilt i Blackberry, a causa di un guasto del trasferimento dati nel sistema centrale. Prima affetto dal black-out il mercato Emea, ora si allunga a Usa, Canada, Cina, India e Sudamerica. Alla vigilia della commercializzazione di iPhone 4S, non è un bel segnale per Rim.

Milioni di utenti del BlackBerry nel mondo oggi si ritrovano senza servizi di testo per il terzo giorno (sono bloccati email, Twitter e il servizio BBM), mentre Research in Motion cerca di risolvere il problema nel proprio network. Rim è sotto pressione perché perde quote di mercato a favore di Android e iOS. A crescere a spese del Blackberry in calo, sono soprattutto Samsung e Apple.

I Co-Ceo Mike Lazaridis e Jim Balsillie sono nel mirino degli investitori ed azionisti: Bloomberg scrive che un terremoto al vertice è dietro l’angolo, o comunque non è da escludere. RIM è sotto pressione perché gli investitori vogliono che il produttore di Blackberry di Ontario (Canada) imprima in tempi rapidi un’inversione ad U, per recuperare credibilità, fidelizzazione e soprattutto recuperare in Borsa. Un cambio di strategia è ormai necessario, dopo che ha perso più di metà del suo valore quest’anno.

Android e  iPhone crescono a spese del BlackBerry, il cui market share è sceso al 19.7% ad agosto, dal 21.7% di luglio, dopo essere caduto dal 23.4% di giugno e dal 24.7% di maggio. Lo riporta comScore. Il vendor del BlackBerry ha annunciato il disservizio sul canale Twitter di Research In Motion (RIM). Secondo il Telegraph tutti i  servizi online di RIM BlackBerry sono forniti attraverso un unico data centre in Slough. “Stiamo indagando, e ci scusiamo con i nostri clienti per qualsiasi inconveniente causato in attesa che sia risolto“, si è giustificata Rim.

Blackberry in titlA capitanare la “rivolta” degli investitori è Jaguar Financial Corp che ha lanciato una campagna che invita a guardare oltre e cercare una exit strategy: Rim deve essere acquisita, oppure deve scegliere una partnership o infine adeguarsi allo spin-off. Il  vendor del BlackBerry potrebbe perfino essere diviso in aziende separate. RIM soffre di “predominio del management ed assenza di lungimiranza del board, il che conducve ad un’azienda priva di leadership,” afferma l’azionista “ribelle”, nonché chairman and chief executive officer, Vic Alboini. Troppi leader portano alla LeaderLess.

Tutto è iniziato con il flop del Blackberry Playbook, il tablet da 7 pollici, senza un ecosistema di Apps, che non ha saputo competere con iPad, ma neanche con i tablet Android (vedi il successo dei pre-ordini di Amazon Kindle Fire). Per ora il Playbook vende meno delle attese. Rim avrebbe venduto 200.000 PlayBook contro 9.25 milioni di iPad. Forrseter parla di un Playbook contro 46 Apple iPad. Invece l’azienda canadese ha venduto 10.6 milioni di BlackBerry.

Rim ha registrato una trimestrale con ricavi in calo del 15% a quota 4.2 miliardi di dollari. Inoltre Rim ha promesso smartphone Qnx per rivitalizzare il mercato consumer e business. A giugno fra gli aspiranti acquirenti di Rim venivano ascritti Dell e perfino Microsoft,  tentati dal comprare un’azienda che valeva 83 miliardi di dollari solo tre anni fa, ed ha perso l’82% in circa 12 trimestri, per scendere a 13.6 miliardi di dollaridi capitalizzazione di mercato (dati dello scorso fine giugno).

Il blackout del Blackberry
Il blackout del Blackberry: Top manager sull'orlo di una crisi di nervi

Rumors recenti, riportate anche da Bloomberg, dicono che Rim potrebbe essere acquisita. La scorsa estate Rim guadagnava il 14% in Borsa, sostenuta dalle ipotesi di takeover. Fra i corteggiatori di Rim ci sarebbe anche il gruppo Vodafone. Lo riporta il giornale britannico Independent, parlando di vaghe speculazioni intorno a Vodafone. Fino a ieri Rim aveva perso il 60% al Nasdaq nel corso dell’anno, a causa delle performance deludenti del Playbook e del ritardato aggiornamento dei Blackberry. Rim sente la pressione di Apple e Android. Susquehanna International Group dice a Bloomberg di non voler dar credito a questo pettegolezzo, in quanto Vodafone è un operatore mobile. Tuttavia di un’acquisizione nell’aria in casa Rim, si parla da mesi. L’anno prossimo RIM passerà dalla piattaforma Blackberry 7.0 alla nuova QNX, l’OS che ha fatto il suo debutto sul tablet Playbook.

Rim, sotto pressione in Usa ed Europa, in realtà continua ad andare bene in un paese dei Bric in particolare. Nel mercato indiano, dove ci sono 602 milioni di abbonati attivi, Nokia e Rim battono Apple. Infatti in India Nokia e il vendor del Blackberry vendono più smartphone di Apple, in un mercato in crescita del 70% all’anno (da qui al 2015). Secondo Idc, nell’ultimo trimestre Apple ha venduto 62.043 iPhone in India, meno che in Norvegia, Israele o Belgio. Apple detiene appena il 2.6% del mercato smartphone indiano, contro il 15% di RIM Blackberry, il 21% di Samsung ed il 46% di Nokia.

Rim Blackberry
Rim Blackberry va in tilt
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