I Google Glass al debutto nella sala operatoria di Humanitas

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I medici dell’ospedale Humanitas di Rozzano hanno sfruttato l’immediatezza dei Google Glass. Una tempestività che consente al chirurgo di prendere decisioni più rapide sfruttando, inoltre, la modalità di interrogazione vocale, evitando di contaminare la scena operatoria

Per la prima volta in Italia i medici hanno inforcato i Google Glass nella sala operatoria dell’ospedale Humanitas di Rozzano. Grazie alla partnership con Vidiemme e Rokivo, i medici dell’ospedale di Rozzano hanno sperimentato gli smart glass di Google come strumento di formazione durante un corso di Emodinamica e Cardiologia interventista: “Avere il punto di vista del medico impegnato in un delicato intervento chirurgico, soffermarsi sui movimenti delle sue mani ed osservare quello che gli sta intorno in sala, dai monitor allo staff di infermieri che lo supportano, ha un’importante finalità didattica e formativa – ha commentato Patrizia Presbitero, responsabile di Emodinamica e Cardiologia Interventistica in Humanitas. Dà infatti un’idea molto chiara di come un operatore esperto si muove, dei suoi gesti e di quello che osserva durante un intervento complesso”. I Google Glass sono apparsi ai medici come uno strumento agile da indossare, in grado di aiutare senza disturbare il campo visivo, dal momento che lo schermo non è centrale ma laterale. I Google Glass consentono ai medici di focalizzarsi sul paziente e l’operazione stessa. Ma non c’è solo la formazione nel futuro degli occhialini hi-tech di Google: già in cantiere sono le applicazioni per visualizzare sulla lente dei Glass informazioni utili, come i parametri vitali del pazienti, la sua cartella clinica, la sua anamnesi. In attesa del fascicolo sanitario elettronico, in Italia al via dal 30 giugno 2015, si tratta di sperimentazioni interessanti, volte a portare l’IT nella sanità.

I Google Glass sbarcano nella sala operatoria dell'ospedale  Humanitas di Rozzano (Milano)
I Google Glass sbarcano nella sala operatoria dell’ospedale Humanitas di Rozzano (Milano)

I medici hanno apprezzato l’immediatezza della fruizione di informazione coi Google Glass: una tempestività che consente al chirurgo di prendere decisioni più rapide sfruttando, inoltre, la modalità di interrogazione vocale, evitando di contaminare la scena operatoria. I comandi vocali (“Ok Glass, tke a picture”) possono essere utilizzati per scattare foto, senza dover lasciare il bisturi un solo secondo: “Ciò che solo il medico vede mentre opera in sala – ha precisato la struttura ospedaliera – da oggi è visibile a tutti grazie ai Glass. Da una parte gli specialisti che assistono all’intervento in diretta in una sala training, dall’altra il chirurgo che opera e trasmette quello che osserva grazie a questi super-occhiali”.

Spiegano Vidiemme e Rokivo: “Gli anestesisti, ad esempio, potrebbero beneficiare dell’utilizzo dei Glass durante un intervento rianimatorio per avere una visione, ancor prima di arrivare sullo scenario operativo, in tempo reale, dei parametri vitali (battito cardiaco, pressione e saturazione) del paziente e consultare, attraverso comandi vocali, la cartella di anamnesi, il risultato degli esami ed eventuali rilievi obiettivi del personale sanitario già attivato. Infine, i Glass, possono essere un’importante strumento per l’interazione fra chirurghi che si trovano impegnati in sale operatorie sempre più “integrate” da più tecnologie“.

I Google Glass costituiscono uno dei dispositivi di punta della Wearable technology, la tecnologia da indossare. Dotati di display laterale, fotocamera ed audio per i comandi vocali, i Google Glass si utilizzano coi comandi vocali: è sufficiente pronunciare l’espressione “Ok Glass” seguito dall’input (“Take a picture” o “Record a video”, per esempio), per ordinare agli smart glass lo scatto di una foto, la registrazione di un video, l’invio di email, la ricerca di informazione sul Web. Il tutto tramite connessione wireless con lo smartphone dell’utente. Attualmente meno dell’1% delle imprese USA ha implementato gli smart glass, sebbene Gartner preveda un incremento fino al 10% nel prossimo quinquennio. Juniper Research prevede oltre 10 milioni di Google Glass venduti entro il 2018. Secondo Gartner, i Google Glass sono destinati a migliorare la produttività, perché avere i dati sempre a disposizione genera più efficienza e velocizza il processo decisionale, portando rapidità a braccetto di efficienza.

Vidiemme e Rokivo sono le aziende che per prime hanno portato i prototipi di Google Glass in Italia. Si tratta della versione Google Glass Explorer. Rokivo e Vidiemme hanno già testato al Museo Egizio di Torino l’applicazione GoogleGlass4Lis, per offrire una guida virtuale ai non udenti nel Linguaggio dei Segni (Lis); e hanno creato GoogleGlass4Museums, sull’uso dei GoogleGlass a supporto dell’arte.

L’italiana Luxottica, proprietaria dei marchi di occhiali Ray-Ban e Oakley, ha firmato un accordo con Google per portare i Google Glass nel mainstream.

Oggi in Italia, solo 1,13 miliardi di euro su 111,3 miliardi di euro di spesa pubblica sanitaria, vengono investiti in ICT.

Negli USA si è appena concluso con successo il giorno (unico) della commercializzazione degli occhiali di Mountain View.

Che cosa sono gli Smart Glass? Mettetevi alla prova con un Quiz!

– Gizmodo.it: Google aggiorna i Glass ad Android 4.4.2 KitKat

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