I gruppi antispam si schierano contro l’email a pagamento

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Richard Cox di Spamhaus critica l’email a pagamento in funzione anti junk email

L’email con il francobollo (e cioè a pagamento), per evitare i filtri antispam proposta da Aol eYahoo!, non è piaciuta a gruppi professionali dell’Antispam. Richard Cox di Spamhaus ha infatti definito l’email a pagamento il modo per “distruggere lo spirito di Internet“. E ha rincarato la dose spiegando che Internet è diventata ciò che è oggi (un mezzo anche di e-business di primaria importanza) proprio per la libertà di comunicazione. L’email deve rimanere libera, gratuita e accessibile a chiunque. Cox inoltre è critico anche sull’ipotesi che l’email a pagamento (charged email) possa ridurre lo spamming: solo l ‘Information Commissioner’s Office (ICO) ha finora aperto con cautela al progetto, svelato dal New York Times, di Aol e Yahoo!. Secondo l’Ico i messaggi di posta a pagamento potrebbero scoraggiare le email non desiderate, proprio perché pagare per qualcosa di non gradito, sarebbe inutile.Il dibattito in proposito è in fermento e continuerà a lungo. Dì la tua su Blog Cafè: A proposito dell’email a pagamento

Autore: ITespresso
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