I maggiori CEO vedono un 2002 grigio

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Non sono ottimisti come Wall Street i generali delle grandi compagnie dellIT

I grandi CEO convenuti al World Economic Forum, convegno sulleconomia mondiale che si tiene in questi giorni, non sono molto ottimisti per il 2002. Michael Ruettgers, chairman della EMC, leader nel data storage di livello corporate, ha dichiarato La mia sensazione è che non si debba pianificare in vista di grossi rientri questanno Lo stesso concetto è stato ribadito da Bill Gates, che ha dichiarato ad un quotidiano di non vedere ampi recuperi economici questanno, in disaccordo con lottimismo provocato dai recenti dati del mercato che fanno supporre una crescita nella seconda metà dellanno. Lunica eccezione Gates lha fatta per lEuropa, che potrebbe essere leggermente più fortunata. Secondo gli economisti lEuropa, per quanto mostri segni di recupero non è però in grado di guidare il mondo fuori dalla recessione. Carly Fiorina, CEO di HP, invece sostiene che le vendite dei PC stanno migliorando e che prevede una crescita economica nella seconda metà dellanno. Le vendite di PC sono state il primo segno dellarrivo della recessione negli anni passati. La ripresa delle vendite, secondo Fiorina, potrebbe significare una ripresa complessiva. Gli analisti dal canto loro sostengono che una ripresa economica richiede più di un cambio nella psicologia dei paesi ricchi, richiede una nuova generazione di prodotti che rilanci la domanda tecnologica di aziende e privati. Ma non sono tutte cattive notizie quelle portate dal World Economic Forum alcune compagnie sono piene di denaro, Internet non è destinato a scomparire e la fame di nuovi gadget è più accesa che mai tra i consumatori. Vi può bastare?

Autore: ITespresso
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