I manager IT italiani non riescono a prevenire il degrado delle prestazioni dei sistemi

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Una ricerca di Dynamic Markets per conto di VERITAS.

La ricerca ha valutato organizzazioni dai 500 dipendenti. Il campione intervistato ha coinvolto 604 dirigenti responsabili della gestione dei data center e dell’erogazione dei servizi IT nelle rispettive società, oltre a 401 manager alla guida di dipartimenti quali le risorse umane, la contabilità e il marketing. La ricerca ha coinvolto Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Scandinavia, Benelux, Spagna, Svizzera, Polonia, Sudafrica e Medio Oriente. In particolare, per quanto riguarda il nostro paese, la ricerca ha evidenziato che l’87% delle aziende italiane avverte il problema del degrado delle prestazioni ( il 24% di queste ha subito crash provocati dal carico elevato posto sui sistemi dagli utenti.) Ma la prevenzione risulta difficoltosa: il 68% dei dipartimenti IT ha scoperto l’esistenza di un degrado prestazionale su indicazione degli utenti, mentre il 32% degli intervistati in Italia ne ha preso coscienza soltanto a seguito di un crash del sistema. Si tratta di un valore paragonabile alla media globale del 36%. La ricerca evidenzia come la complessità delle moderne infrastrutture sia spesso alla base delle difficoltà vissute dai responsabili IT. A livello globale, il 37% degli intervistati ha dichiarato di avere più di un’interfaccia per misurare e monitorare le prestazioni, mentre l’8% ne ha soltanto una. Per l’Italia, il 58% dei manager IT non ha saputo indicare le interfacce utilizzate dalle rispettive aziende. Lo studio evidenzia come, nelle realtà globali, il personale preposto al monitoraggio delle prestazioni sia in media di sei addetti. Di tutte le aziende intervistate, solo l’8% ha dichiarato di utilizzare un unico responsabile, mentre il 55% ha affermato di dedicare 5 persone o più solo a questo incarico. Anche in quest’ultimo caso, l’Italia registra la percentuale più significativa. Gli IT manager sono ben consci dell’importanza di riuscire a garantire prestazioni ottimali utilizzando soluzioni adeguate. Il 16% degli intervistati in Italia ha auspicato di ridurre il tempo del personale impegnato nel monitoraggio delle performance di sistema, mentre il 42% riconosce la necessità di consolidare questi processi. Il 53% delle aziende italiane desidera poter incrementare l’utilizzo dell’hardware esistente, mentre l’11% intende ridurre l’acquisto di nuovo hardware. Il 69% delle aziende italiane intervistate ha ammesso di essere costretta ad acquistare nuovo hardware nel tentativo di far fronte ai problemi di disponibilità a breve e medio termine, mentre il 66% ha dichiarato di fare un utilizzo dei server esistenti inferiore all’80%. La stessa percentuale riconosce di avere capacità hardware sufficienti per affrontare problemi prestazionali, mentre il 21% auspica di ridurre la quantità di hardware presente nei data center.

Autore: ITespresso
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