I media digitali valgono 5 miliardi di euro

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Crescita del 10 percento per i media digitali. Le cifre del Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano fotografa il mercato dei media digitali: un mercato da 5 miliardi di euro in crescita a doppia cifra. Nel 2010 il debutto dell’iPad (iPad 2 arriva Italia il 25 marzo) e degli altri tablet ha “inventato” una nuova famiglia di terminali pensati per la fruizione di contenuti digitali da Internet. Sempre nel 2010 la fruizione di Internet da Smartphone è in pieno boom. La filosofia degli Application Store dagli Smartphone passa a tablet, Pc e Tv, dando il via alla sperimentazione di nuovi modelli di ricavi, Pay e Advertising.

Nuove opportunità dai canali digitali sono offerte agli editori, purché costoro affrontino un cambiamento culturale, che permetta loro di interpretare lla propria vocazione ed identità all’interno del nuovo mondo digitale. Bisogna rifuggire dall’effetto moda, ma cercare la propria identità digitale dentro se stessi, innovare value proposition e fonti di ricavi, puntare su una strategia multicanale, costruire un’organizzazione flessibile basata sulla sperimentazione e sull’apprendimento: sono questi alcuni dei principi guida che possono aiutare gli editori nell’affrontare questa sfida per traghettare la stampa dalla carta ai bit, dalle rotative all’edicola e alla libreria digitale.

Il settore dei Media, dopo un 2009 da dimenticare in cui la crisi economica mondiale aveva falcidiato di circa il 10% il giro d’affari, nel 2010 fa registrare una crescita positiva superiore al 3%, anche se i numeri rimangono lontani da quelli del 2008. In aumento sia la pubblicità che i ricavi pay. La crescita della pubblicità è del 4% grazie ad alcuni fattori: un buon aumento della raccolta televisiva sia sui canali tradizionali sia su quelli “all digital” (+5%), una nuova contrazione (seppur più contenuta rispetto a quella dell’anno precedente) della raccolta sulla Stampa (-4%) e un’ottima performance della Radio (+12%). Sul fronte dei ricavi pay, la Stampa recupera poco più dell’1% rispetto al 2009, mentre i ricavi delle pay Tv aumentano del 6%.

Per i Media Digitali (Sofa-Tv, Internet e Mobile) emerge una crescita complessiva del 9%, grazie ad una buona crescita dell’advertising online (+13%, in linea con il risultato del 2009), a un aumento del 9% dei ricavi da Sofa-Tv, grazie soprattutto all’importante crescita della raccolta pubblicitaria; e ad una sostanziale stabilità del canale Mobile.

Il 2010, tuttavia, non sarà ricordato come l’anno della ripresa ma come l’anno delle novità. Mai in passato si erano, infatti, concentrate in un solo anno così tante innovazioni: – commenta Giovanni Toletti, Responsabile della Ricerca Osservatorio New Media & Tv- il lancio dell’iPad e degli altri Tablet, che “inventa” una nuova famiglia di terminali pensati appositamente per la fruizione di contenuti multimediali da Internet; la proliferazione delle Mobile Application per Smartphone (si parla di oltre 700 mila applicazioni); l’introduzione anche nel mondo dei Pc del rivoluzionario concetto di Application Store; la diffusione delle Connected Tv che consentono, in modo nativo e con specifici widget, di accedere ai contenuti della Rete.

In questo contesto turbolento, la ricerca del Politecnico di Milano ha provato anche a suggerire alcune linee guida alle Media Company per affrontare in maniera corretta i trend in atto e gli snodi per il futuro.

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Autore: ITespresso
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