I milioni del Piano Romani, anti Digital Divide, dirottati sui vaccini

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Secondo i dati dell’Osservatorio Italia Digitale 2.0, condotto da Confindustria, solo il 47 percento degli italiani va in Rete. Il resto è fuori. Gli 800 milioni di euro del Piano Romani non sono mai arrivati: scippati dai piani di vaccinazione

Il Digital e Cultural Divide spacca in due l’Italia: meno della metà degli italiani vanno in Rete. I cyber-navigator i italiani si fermano al 47%, pari a 21,6 milioni di persone tra i 15 e i 74 anni.

I dati dell’Osservatorio Italia Digitale 2.0, condotto da Confindustria, parlano chiaro: un terzo delle aziende continua a essere fuori da Internet e tra le microimprese si sale al 43%; si salvano solo le imprese sopra i 50 dipendenti, che sono allineate alla media dei 27 Paesi Ue.

Inoltre, è stato risolto il giallo dell’insabbiamento del Piano Romani per azzerare il Digital Divide in Italia: gli 800 milioni di euro del Piano Romani (la prima tranche dell’1,47 miliardi già stanziati), per portare la banda larga al 14% degli italiani in divario digitale, non sono mai arrivati: dirottati forse sui vaccini.

Degli 800 milioni stanziati per la banda larga non ne abbiamo visto nemmeno uno e a un certo punto qualcuno mi ha dettoVuoi i soldi per la banda larga o i vaccini per i bambini?”. Lo ha detto Gabriele Galateri di Genola, presidente di Telecom Italia.

Secondo il Rapporto Caio , l’apartheid digitale riguarda 12 italiani su 100, pari a circa 7 milioni di cittadini. Solo di recente l’Italia è stata bocciata da Bsa (l’Italia è fuori dal G8 Digitale ) e dall’ Ocse , che ha inserito il nostro paese nel gruppo di coda (22esimo posto) dei paesi per accesso in banda larga.

Secondo l’Ocse, ogni euro investito in progetti di banda larga si moltiplica per quattro: genera 4 euro di Pil (prodotto interno lordo). Ma, ormai, nel nostro paese o si opta per la competitività o per le vaccinazioni. E non si dica che siamo come in Africa, il continente dove il divario digitale prospera: perché l’ African Connection sta invece realizzando il nuovo link SEACOM che porta 1280 Gb/s di banda proprio lungo il fondo del Mediterraneo, per “costruire un network stile 21esimo secolo in paesi dove la gente sarebbe già contenta se riuscisse a vivere in uno stile da 19esimo secolo”.

Eppure il Piano Romani darebbe lavoro, in un grave periodo di disoccupazione come quello che stiamo vivendo: porterebbe lavoro a 4mila ingegneri, 11mila tecnici, 13mila operai specializzati, 15mila operai comuni e 6mila impiegati.

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Autore: ITespresso
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