I numeri del Divario Culturale in Italia

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L’Italia è arretrata nell’e-gov e nell’e-commerce: senza servizi, non decollerà mai la banda ultralarga. I dati del Cultural Divide italiano

L’e-government arranca in Italia (è utilizzato solo dal 17% dei cittadini, e l’ecommerce è fermo al 12%. Solo una famiglia su due (il 50%) ha un Pc o non hai mai usato il Web. Il Digital (e Bandwith) divide italiano c’è, ma affonda le sue radici nel divario culturale. Se governi e PA non innescano il “circolo virtuoso” dei servizi, non prenderà mai il volo neanche la banda larga.

La “carente alfabetizzazione digitale“ degli italiani è il vero freno allo sviluppo della banda larga, secondo i partecipanti di Asstel. Il Digital Divide è nelle teste e nella mentalità, prima ancora che sul territorio. Prima ancora del Digital Divide (letteralmente: divario digitale), l’Italia soffre di Cultural Divide (divario culturale).Un recente studio di Assinform mette in luce alcuni fattori comuni che generano il deficit d’innovazione in Italia; c’è una forte disomogeneità delle infrastrutture digitali a livello sia territoriale che organizzativo; l’alfabetizzazione informatica è scarsa o comunque spesso non al passo con i tempi; manca la consapevolezza su come l’IT possa aiutare imprese e istituzioni a evolvere e migliorare le proprie performance  e non solo un mero strumento per tagliare i costi; c’è scarsa attenzione alla formazione continua; sono assenti meccanismi stabili di collaborazione fra mondo della ricerca e imprese; è basso l’utilizzo delle nuove forme di cooperazione offerte dall’informatica  Web 2.0 (social network eccetera).

Dal Rapporto Censis 2009 emerge un’Italia divisa in due, davanti al Pc: quasi venti milioni conoscono i social network; un italiano su quattro è su Facebook; uno su tre guarda video su YouTube. Twitter è ancora di nicchia fra i cyber-navigatori italiani, ma le Web Tv tallonano la Tv generalista nella fascia d’età giovanile.

Secondo il ministro dell’Innovazione Renato Brunetta la rete italiana è sottoutilizzata: al 50%. E a metterla sotto pressione per due terzi, secondo l’Ad di Telecom Italia, Franco Bernabè, sono i colossi IT con P2P e streaming. Secondo Bernabè Apple, Google, Skype e Facebook devono pagare: contribuendo così alla digitalizzazione italiana.

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Solo metà delle famiglie italiane ha un Pc

Autore: ITespresso
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