Festival di Sanremo 2011, i numeri del mercato musicale in Italia

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La musica digitale rappresenta oggi il 16% del mercato della musica in Italia. Vince la musica italiana che raggiunge il 52% del venduto

Come ogni anno in occasione del Festival di Sanremo 2011, ecco i dati relativi all’anno 2010 del mercato discografico italiano. Secondo Fimi-Confindustria, la federazione che rappresenta le principali aziende del settore musicale, l’andamento del mercato italiano della musica è positivo, in crescita del 10% rispetto al 2009 e si attesta a circa 22,5 milioni di euro di ricavi. I dati sono stati raccolti dalla società di revisione Deloitte.

Complessivamente il mercato italiano, tra fisico e digitale, nel 2010 è in calo a causa del calo di Cd e Dvd: ha fatturato poco più di 170 milioni di euro contro i 176 milioni del 2009. Le vendite di cd e dvd musicali hanno messo a segno una flessione del 3% attestandosi a quasi 120 milioni di euro contro i circa 124 milioni dell’anno precedente.  Sul fronte digitale la crescita è vivace: il fatturato si è attestato a circa 22,5 milioni di euro, contro i 20,5 dell’anno precedente. Una crescita ancora del 10% trainata in gran parte dal successo del download da internet cresciuto del 14% rispetto al 2009, superiore alla media mondiale che è stata del 6 %.  In forte espansione anche il fatturato da YouTube, dai modelli basati sulla pubblicità e dagli abbonamenti.

In Italia vince ancora il repertorio locale, che continua a crescere e ad essere apprezzato ed esportato in tutto il mondo. Nel 2010 la musica italiana rappresenta il 52% del totale contro il 41% di repertorio internazionale e il 7% di musica classica.

“Il mercato italiano nel 2010 ha mostrato come vi siano sicuramente delle opportunità da sviluppare sul fronte delle nuove tecnologie, e lo dimostra anche l’ingresso di nuovi player nella musica digitale, vedasi i recenti annunci di  Fastweb e Telecom, rispetto a mercati più maturi già vicini alla saturazione” ha dichiarato Enzo Mazza, Presidente della Fimi, concludendo che il 2011 sarà “un anno molto importante per la crescita dell’offerta online nel nostro Paese”.

Autore: ITespresso
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