I numeri di Maker Faire a Roma

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I numeri di Maker Faire a Roma
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La giuria del R.O.M.E. Prize ha consegnato a Talking Hands il premio da 100 mila euro per il miglior progetto di artigianato digitale. Maker Faire fa il bilancio della quarta edizione

Dal 14 al 16 ottobre si è svolta a Roma Maker Faire, la fiera dei makers, gli artigiani digitali che hanno presentato le ultime novità in tema di stampanti 3D, droni e robot. L’evento della capitale, giunto alla quarta edizione, è stato importante anche nei numeri: 100mila metri quadrati dedicati all’innovazione, di cui oltre 55 mila metri quadrati di superficie coperta, quasi il triplo rispetto al 2015; 700 progetti messi in vetrina provenienti da 65 Paesi210 workshop e più di 110 milapresenze; sui social network, la pagina Facebook di Maker Faire Rome ha registrato un balzo del 490% di visualizzazioni (rispetto alla media annuale); la copertura complessiva dei post è stata superiore ai 2 milioni e 160mila; mentre le interazioni con i post hanno superato le 210mila .

Le invenzioni in campo scientifico e tecnologico spaziano dal biomedicale alla manifattura digitale (la cosiddetta Industria 4.0), da Internet of things (IoT) al food, dal clima all’automazione , dalle nuove forme di arte e spettacolo, dalla musica all’artigianato digitale, il campo prediletto dei makers.

I numeri di Maker Faire a Roma
I numeri di Maker Faire a Roma

Due ragazzi marchigiani, Francesco Pezzuoli e Dario Corona, hanno svelato Talking Hands, un guanto smart, in grado di tradurre in parole il linguaggio dei segni. Quattro studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Enrico Fermi” di Ascoli Piceno hanno partecipato alla competizione internazionale “Beijing Youth Science Creation Competition”: fra progetti provenienti da 40 nazioni, hanno vinto il premio con il bastone smart, consegnato anche a Papa Francesco, un bastone in grado di avvertire i familiari se il possessore è caduto, inviando un messaggio con la posizione Gps dell’eventuale incidente, in modo da poter soccorrere la persona in modo veloce. Sul canale Youtube Botteghe Digitali, arriva la web-serie sui percorsi degli artigiani presentati alla Maker Faire Rome attraverso le installazioni degli studenti del Master in Architettura Digitale IUAV.
Il progetto Reprap, nato dopo la scadenza dei brevetti sulla stampa a deposizione fusa (FDM), ha collaborato a livello internazionale allo sviluppo di sistemi di prototipazione veloce che ha reso possibile la proliferazione di stampanti 3D o di altri progetti derivati dalle macchine a controllo numerico (CNC), come per esempio gli incisori laser open source.
Ha stupito la pinza chirurgica intelligente, capace di riconoscere le strutture anatomiche: in fase di brevetto, l’invenzione di un team di medici e ingegneri dell’Università Sapienza di Roma permetterà di ridurre gli errori in sala operatoria. Fra i grandi espositori, spiccava Google, attraverso un laboratorio impegnato nell’educazione all’uso della tecnologia per il pubblico più giovane.
La parete interattiva CRS4 social wall permette di interagire con essa utilizzando contemporaneamente giochi e contenuti multimediali di vario genere (immagini 3D, fotografie, eccetera): realizzata con 80 microcomputer Raspberry PI 2 con videocamera, gestita attraverso una piattaforma di calcolo distribuito, è un progetto nell’ambito del programma di ricerca “Collaborative and Social Environments” del settore ICT-Information Society del CRS4.
La startup italiana, Authometion, ha presentato lampadine di casa che avvisano sullo smartphone i possessori di casa se i malintenzionati entrano in casa.
CampuStore ha tenuto workshop gratuiti, dedicati a coding, robotica, 3D printing, digital storytelling.
La startup Rithema, fondata da tre ragazzi di 25 anni, laureati in Ingegneria elettronica, ha presentato la rotatoria che si autoalimenta: essa sfrutta il passaggio delle auto su alcuni speciali dossi artificiali e lo converte in energia elettrica, grazie a una pala eolica con pannelli termoelettrici.

La giuria del R.O.M.E. Prize ha consegnato a Talking Hands il premio da 100 mila euro per il miglior progetto maker.

Il grande successo della Maker Faire Rome – afferma Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – dimostra che Roma ha voglia di futuro e confuta l’idea che la nostra città vive con lo sguardo rivolto all’indietro, inseguendo solo i fasti di un passato glorioso. Sono tantissimi i giovani, le famiglie e i bambini che hanno partecipato alla nostra manifestazione, a conferma del fatto che Roma guarda avanti e ha voglia di crescere. D’altra parte, Maker Faire Rome – continua Tagliavanti – registra un costante aumento del numero degli imprenditori, nella veste sia di visitatori che di espositori. Questa convinta e massiccia partecipazione, che travalica i confini italiani e si apre a tanti Paesi del mondo, è un chiaro e prezioso segnale di fiducia da parte degli imprenditori, che scelgono questa manifestazione per riorientare il proprio business in chiave innovativa. La nuova collocazione della rassegna, poi, si è rivelata una scelta funzionale e vincente: la Fiera di Roma, ancora una volta, si è dimostrata all’altezza di una grande manifestazione internazionale, confermandosi – conclude Tagliavanti – come una struttura indispensabile per la nostra economia e per la nostra città”.

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