I prezzi variabili su iTunes piacciono all’industria musicale

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Il caso di Dark Side of the Moon dei Pink Floyd è finito sotto la lente di Nielsen SoundScan: da quando Apple ha dato il via ai tre prezzi, il volume delle vendite è sceso, ma sono saliti i ricavi

Il caso di Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, sta dimostrando che i prezzi variabili su iTunes fanno bene alla salute dell’industria discografica. La vendita delle tracce individuali di “Dark Side of the Moon” è calata dell’11%, ma quella dell’album dei Pink Floyd è rimasta stabile: Nielsen SoundScan spiega che da quando Apple ha dato il via ai tre prezzi su iTunes (69, 99 centesimi e1.29 dollari) il volume delle vendite è sceso, ma sono saliti i ricavi.

Secondo Gartner, però, ci vorrà un anno di analisi dati per capire davvero come reagisce davvero il mercato al cambio dei prezzi. NPD Group stima che il 40% delle vendite di iTunes è frutto dei regali, ma è ancora presto per capire l’andamento delle gift cards.

Rimane il fatto che il mercato musicale ha ottenuto la flessibilità che cercavano le Major: tra qualche mese tureranno le somme.

Autore: ITespresso
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