I primi 40 anni di Apple

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Warren Buffett investe un miliardo di dollari in Apple
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Quarant’anni ben portati, ma Apple deve ancora dire la sua nell’era della Virtual Reality (VR) e dell’Intelligenza artificiale (AI) , mentre il mercato smartphone rallenta

Il primo aprile Apple ha compiuto 40 anni, ma non soffre né di crisi di panico né di mezza età, anche se deve affrontare il tema del rallentamento del mercato smartphone.

iPhone SE è disponibile anche in oro rosa
iPhone SE è disponibile anche in oro rosa

Il compleanno di Apple cade in un trimestre non facile per nessun vendor del mercato smartphone, mentre i nuovi iPhone SE e iPad Pro 9.7 potrebbero non bastare ad arginare il rallentamento delle vendite di Apple, mentre frena il mercato smartphone. Anche la battaglia per la crittografia si è risolta in una vittoria legale, tuttavia bypassata dallo sblocco via hacking deciso dall’FBI. Secondo DigiTimes, “il livello di ordinativi Apple previsti per gli iPhone 6s sarà probabilmente praticamente quasi dimezzato rispetto al già poco brillante primo trimestre 2016″.

Apple lanciò il computer Macintosh nel 1984, un debutto che faceva parte della missione di creare “biciclette per la mente”. Dopo varie vicissitudini, salvata sull’orlo della bancarotta, Il colosso di Cupertino tornò in auge al ritorno al timone di Steve Jobs nel 1997, quando, per dimenticare la sua cacciata, lanciò la fortunata campagna pubblicitaria “Think Different.” Il resto è storia: la galoppata di Apple nell’empireo parte negli anni 2000 coi primi iPod, iTunes, iPod Touch, il primo iPhone nel 2007, ma soprattutto App Store con iPhone 3G e poi la svolta con iPhone 4, il lancio di iPad, la popolarità degli Apple Store. Da allora, Apple è diventata l’azienda più capitalizzata a Wall Street (oggi vale 604 miliardi di dollari), ha polverizzato Palm (l’azienda dei palmari) e asfaltato Nokia (poi ceduta a Microsoft) e Blackberry, anche se a detenere lo scettro del mercato smartphone è la sud-coreana Samsung.

Adesso è l’ora di guardare oltre il recinto dorato di 1 Infinity Loop. Apple conta il primo miliardo di dispositivi in uso e deve partire da questa base utenti, per andare oltre. È vero che l’azienda fondata da Steve Jobs è entrata nel mercato della Wearable Tech, che, secondo Frost & Sullivan, può innovare vari settori, creando nuove opportunità di mercato e nuovi modelli di business (si prevede convergenza fra assicurazioni e tecnologie indossabili oppure dispositivi indossabili e gioielli).

Ma Apple Watch, pur dominando il mercato della werable tech, non è sufficiente. Microsoft HoloLens per la realtà aumentata (AR) e Oculus Rift di Facebook dimostrano che siamo nell’era della Virtual Reality (VR), un mercato agli esordi ma promettente.

Un’altra lacuna dell’azienda di Cupertino è il suo ritardo nell’intelligenza artificiale (AI), viste le potenzialità di Amazon Echo, del nuovo Micrsoft Cortana presentato a Build 2016 eccetera.

Sono ritardi che non devono fare temere troppo: Apple è arrivata “dopo” sia nel mercato degli Mp3 che in quello smartphone o nella Wearable tech, ed ogni volta, forte del suo design, del brand e dell’integrazione hardware/software, ha guadagnato il suo posto al sole.

L’azienda californiana, del resto, non teme la disruption, tanto che l’iPhone ha decimato le vendite di iPod e l’iPad ha intaccato le vendite di Mac, e poi l’iPhone ad ampio schermo – come i phablet – ha cannibalizzato le vendite dei tablet, iPad compreso.

Oggi ricava due terzi delle vendite dall’iPhone. L’azienda degli iDevice deve temere il rallentamento del mercato smartphone, dunque deve accelerare sull’adozione di Apple Pay, nel mercato degli m-payments, come ha fatto con Apple Music. Ma soprattutto deve entrare nel mercato della virtual reality e dell’augmented reality (AR), perché l’Apple Watch – in cui l’unica scelta del consumatore consiste nel camviare cinturino, come denuncia l’altro co-fondatore Steve Wozniak – non è sufficiente.

L’azienda guidata dal Ceo Tim Cook ha bisogno di essere di nuovo affamata: “stay hungry, stay foolish”, mentre Tesla con l’auto elettrica Model 3 ha superato la quota dei 276 mila ordini in poche ore. E chissà che le self-driving cars non siano il business dei prossimi 40 anni. Auguri, Apple.

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