I Progressi dell’E-Learning

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Sensibili progressi dell’e-learning anche e soprattutto in ambito
universitario.

ROMA. Secondo i dati del recente Osservatorio e-learning, realizzato con il patrocinio del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie, anche in Italia e’ in grande crescita l’e-learning ed e’ sempre maggiore il numero dei giovani che si iscrivono ai corsi di formazione a distanza. Per il 2004 la sola Università’ di Firenze ha attivato le risorse per formare 15 mila studenti online. Il mercato della formazione a distanza, che nel 2003 nel nostro Paese valeva 256,3 mln di euro, nel prossimo anno arriverà a 592,5 mln, con una percentuale dell’8,2% nella quota complessiva di spesa per la formazione. Siamo di fronte ad una realtà ancora lontana dai livelli statunitensi, ma in rapida crescita. Difatti grazie alle nuove tecnologie si e’ potuta allargare la possibilità di scelta. Ora per i neo laureati e’ possibile specializzarsi in numerose discipline, potendo scegliere tra le moltissime offerte. Anche la pubblica amministrazione ora richiede al proprio personale di riqualificarsi, accedendo ai corsi on line che vengono seguiti direttamente tramite i computer dei ministeri e degli uffici. Come e’ noto l’e-learning può essere definito come qualsiasi forma d’apprendimento che utilizzi una rete per la trasmissione, l’interazione, o l’agevolazione della didattica. La rete può essere Internet, o una Intranet aziendale. L’apprendimento può avvenire singolarmente (guidato o diretto da un computer) o come parte di una classe. E’ previsto, inoltre, un sostegno personalizzato per l’utente in difficoltà, proprio per supplire a quella che e’ la caratteristica principale della distanza fisica e temporale fra docente e discente. Il Feedback viene pensato in misura di un sistema di verifica continua dei risultati, in modo da riconfigurare il sistema a seconda della risposta del fruitore, ma anche per fornire una gratificazione all’utente sul suo apprendimento in rete. In altri termini con questo sistema viene garantita una formazione con tutti i vantaggi delle nuove tecnologie informatiche e telematiche. I risultati ottenuti tramite le prime applicazioni sono stati molto incoraggianti e sebbene inizialmente la didattica a distanza e’ stata vista solo in funzione integrativa rispetto alla formazione tradizionale si e’ potuto constatare che questa e’ una visione molto riduttiva delle effettive potenzialità dell’e-learning che invece, grazie alle attuali tecnologie, rende possibile un’interazione tra docente ed allievo estremamente valida nonostante la distanza ed inoltre consente la predisposizione di piani personali di formazione dove l’allievo viene costantemente seguito ed aiutato durante il suo percorso. Naturalmente lo sviluppo della banda larga consentirà una maggiore diffusione dell’e-learning in quanto sarà più agevole il collegamento audio-video di alta qualità tra centri e varie diramazioni sul territorio con un docente che potrà gestire fino a cento postazioni in contemporanea, per non parlare poi delle enormi potenzialità dei sistemi satellitari. L’ultimo decreto del 17 aprile 2003 firmato dal Ministro Stanca e dal Ministro per l’Istruzione Letizia Moratti ha dato un colpo d’acceleratore decisivo alla diffusione di questa nuova modalità d’insegnamento. Difatti, anche se il decreto promuove l’università a distanza, apre indubbiamente la strada alla diffusione dell’e-learning anche in altri comparti. A tale proposito Stanca ha ricordato che tra gli obiettivi di legislatura si punta ad ottenere che un terzo delle ore di formazione nelle Pubbliche amministrazioni centrali (peccato solo quelle centrali) sia erogato attraverso l’e-learning e già da quest’anno alcune amministrazioni ed enti pubblici stanno attivando per questa finalità risorse importanti. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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