I rischi delle nuove applicazioni

Workspace

Da un’analisi di Compuware risultano molto comuni i problemi di prestazione
in fase di deployment

L’entrata in produzione di nuove applicazioni It non è mai priva di rischi. Il rischio di un fallimento è ben presente nelle menti dei responsabili It che, interpellati per una recente indagine commissionata da Compuware, ritengono che in un caso su due si possano verificare problemi, ma non pensano di adottare una strategia specifica per la gestione delle prestazioni applicative.

Analizzando i dati dell’indagine emerge che i responsabili It sono ancora lontani dal considerare questo problema, che può essere affrontato anche individuando le best practice che servono da punto di riferimento per le azioni da intraprendere, al fine di garantire che le prestazioni applicative siano gestite in modo coerente e proattivo. Il 54% degli intervistati ha riferito di imbattersi in problemi prestazionali imprevisti almeno per un deployment su cinque. L’impatto di queste problematiche è di vasta portata, la più diffusa delle quali è la distribuzione tardiva delle applicazioni. Altri problemi comuni durante il deployment delle applicazioni comprendono: incapacità di soddisfare gli standard prestazionali delineati nei Service Level Agreement (60%), applicazioni che superano il budget (49%), incapacità di soddisfare le aspettative degli utenti finali (39%) ed effetti negativi sui sistemi e sui servizi esistenti a seguito del deployment (29%).

Questo tipo di problemi hanno implicazioni per l’azienda, sia immediate che a lungo termine. Per esempio, quando vengono compromesse le prestazioni, si verifica una perdita di produttività dei dipendenti, come indicato dal 60% degli intervistati. Anche la soddisfazione dei clienti risulta compromessa secondo il 78% degli intervistati, mentre il 22% ritiene che questi fattori potrebbero portare a una riduzione del fatturato. Queste non sono le uniche circostanze in cui le prestazioni applicative inadeguate compromettono la redditività dell’azienda: secondo il 56% degli intervistati, infatti, quando si verifica un problema, è molto probabile che vengano compromessi anche i livelli di servizio delle applicazioni esistenti, con un conseguente impatto negativo sui processi aziendali, mentre il 47% rivela che, a causa di aggiornamenti hardware non pianificati, si devono sostenere costi aggiuntivi.

Solo il 29% delle organizzazioni interpellate coinvolge l’intero reparto It nella gestione delle prestazioni. Il resto degli interpellati assegna questa responsabilità solo a uno dei team incaricati, anziché condividerla tra tutti.
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore