I risultati dellEuropean Telecoms Forum 2003 organizzato da IDC

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Conclusa a Roma la due giorni dedicata al mercato delle telecomunicazioni europee; oltre 500 i partecipanti.

Si è conclusa la quinta edizione dello European Telecoms Forum, organizzato da IDC, leader mondiale nellambito della ricerca, dellanalisi, dei servizi di consulenza per il mercato dellInformation Communication Tecnhnology. Oltre 500 i partecipanti nel corso delle due giornate, tra rappresentanti di fornitori di servizi e soluzioni per le telecomunicazioni e grandi aziende europee, che hanno discusso con analisti ed esperti mondiali le tendenze nel nuovo scenario delle telecomunicazioni in Europa, focalizzandosi soprattutto sulle opportunità per i service provider e le imprese, su convergenza e soluzioni ad alto valore aggiunto. Gli analisti IDC valutano che il mercato delle telecomunicazioni a livello mondiale registri oggi un volume daffari pari a quasi mille miliardi di dollari. A livello europeo, sempre secondo IDC, da un paio danni il mercato è caratterizzato da una fase di transizione, legata principalmente alla recessione economica registrata a livello mondiale. Il grande fermento e la riduzione complessiva della spesa destinata alle telecomunicazioni in Europa hanno comportato il rallentamento della crescita per lanno 2002, insieme allestensione dei cicli di vendita. Queste le premesse alle specifiche tematiche analizzate durante la quinta edizione dello European Telecoms Forum. IDC ritiene che il mercato delle connessioni fisse in Europa Occidentale stia attraversando una fase di transizione legata al continuo consolidamento in atto tra i service provider, oltre che allimportante ristrutturazione in corso nei servizi nazionali di poste e telegrafi (PTT). Il risultato è un mercato che vede una forte riduzione del numero dei propri operatori. Nel 2001 erano attive 228 milioni di linee di accesso e IDC ritiene che alla fine del 2006 tale numero raggiungerà i 236 milioni. La migrazione degli utenti dalle connessioni fisse a quelle mobili nel periodo di riferimento della previsione subirà limpatto della crescita anticipata dellADSL. Secondo IDC la tecnologia 3G risponderà perfettamente alle esigenze di mobilità di dipendenti e aziende, mentre la tecnologia WLAN si potrà integrare con i servizi mobili della nuova generazione e/o fornire unopportunità aggiuntiva di accesso a internet in contesti sia pubblici che privati. La sfida per il settore delle connessioni mobili è, quindi, lintegrazione delle nuove tecnologie wireless presto disponibili per la fornitura dei servizi richiesti dai clienti. La collaborazione tra i diversi operatori del mercato delle connessioni mobili è destinata ad aumentare, rendendo quindi possibile il raggiungimento del necessario grado di complessità e sofisticatezza dei servizi. In crescita, comunque, la tendenza alla mobilità in Europa Occidentale IDC prevede un aumento del numero di mobile workers che accedono a servizi evoluti di comunicazione dagli attuali 80,6 milioni del 2002 ai 99,3 milioni nel 2007. Saranno gli stessi utenti a generare una forte domanda di dati wireless, non appena saranno migliorati gli aspetti del servizio legati alla velocità, alle funzioni delle applicazioni e allintegrazione. Grazie alla standardizzazione di regole e strutture nel settore mobile, le aziende saranno inoltre in grado di offrire ai propri dipendenti diverse opzioni di lavoro mobile. Secondo IDC la migrazione alla telefonia mobile di prossima generazione fornirà inoltre unimportante spinta nel mercato dei sistemi OSS e dei prodotti di fatturazione in grado di gestire le tecnologie 2.5 e 3G. La tendenza principale del mercato è quella di offrire prodotti modulari, indipendenti dalla piattaforma tecnologica, in grado di garantire facilità dintegrazione, convenienza e affidabilità. Da parte loro, le imprese stanno affrontando sfide senza precedenti nella gestione dei costi, della complessità e del rischio, sia nellarea dellinformatica che in quella delle telecomunicazioni. La domanda di banda larga registra ogni anno una crescita del 15%, grazie al numero sempre crescente di applicazioni e di utenti che utilizzano i servizi basati su rete. A causa delle attuali incertezze economiche, le aziende tendono a privilegiare soluzioni di rete che permettano di abbattere i costi di gestione e consentano nel contempo una maggiore apertura verso lesterno con adeguati livelli di sicurezza e di prestazioni. Da qui linteresse per un maggiore utilizzo di soluzioni che sfruttino al meglio le potenzialità della convergenza IP e della trasformazione delle reti. Tale strategia, infatti, oltre fornire considerevoli vantaggi in un ambito altamente competitivo, garantisce una maggiore uniformità delle attività aziendali e un time-to-market più rapido. La combinazione di questi fattori è laumento della domanda per la fornitura in outsourcing di servizi di rete gestiti. Per poter fornire ai propri clienti una soluzione di rete interamente gestita e in linea con il processo aziendale, i carrier devono investire in risorse umane e, allo stesso tempo, in tecnologia e in sistemi in grado di consentire la fornitura di servizi integrati. Loutsourcing rappresenta senza dubbio, secondo gli analisti IDC, la possibilità per un nuovo approccio al mercato da parte dei carrier, poiché la proprietà delle risorse di rete garantisce vantaggi esclusivi a livello di visibilità e gestione delle prestazioni nellintera soluzione. In questo contesto è però fondamentale che gli stessi carrier sostengano politiche di revisione del proprio modello aziendale e della propria struttura di costi.

Autore: ITespresso
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