I ritardi dell’Agenda Digitale in Italia

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Destinazione Italia vuole rilanciare gli investimenti esteri

L’iniziativa Going local Italia 2013 spinge l’Agenda Digitale in Italia. “Ci sono tanti finanziamenti dell’Europa ma purtroppo l’Italia non li sfrutta”, ha denunciato Roberto Viola, vice direttore della direzione generale Connect della Commissione Ue

Allo State of the Net è emerso che in Italia sono 28,9 milioni gli utenti attivi al mese (pari all’80% della popolazione, in aumento dell’1,2% rispetto al 2012), e 14,3 milioni nel giorno medio (+3,8%). Cresce anche il tempo speso nel giorno medio, che si attesta a 1 ora e 28 minuti, in aumento del 9% rispetto allo scorso anno. Gli uomini sono 7,8 milioni (in crescita del 3% rispetto al 2012), ma le donne raggiungono una quota di 6,5 milioni, in aumento del 5%. Sui social network, Facebook conta in Italia 22,7 milioni di utenti mensili (+4,7%), Google+ 3,8 milioni (+56,7%), Linkedin 3,5 milioni (+18,3%), Twitter 3,3(-11,6%). Ma se questo è lo stato della Rete in Italia, qual è lo stato dell’Agenda Digitale in Italia? A fare il punto è l”iniziativa “Going local Italia 2013“.

L’evento che promuove l’avanzamento dell’Agenda Digitale,mette sotto la lente sviluppo di Reti a Banda Larga, contrasto al Digital e Knowledge Divide, Alfabetizzazione Digitale, interventi per la realizzazione delle Smart Cities & Communities e promozione di e-Government e eHealth.

L’Italia fatica, ci sono tanti italiani che non si sono mai avvicinati a Internet. Tante imprese che non vendono ancora online, poca banda larga. Questo e’ un problema, ma è al tempo stesso un’opportunità. Speriamo che l’Italia presto ricominci a rincorrere i paesi più virtuosi” afferma Roberto Viola, vice direttore della direzione generale Connect della Commissione Ue.

L’Agenda digitale è uno dei sette pilastri della strategia Europa 2020. “Ci sono tanti finanziamenti dell’Europa ma purtroppo l’Italia non li sfrutta – ha concluso Viola – ci sono diversi miliardi di euro di fondi strutturali di questo primo ciclo che non sono ancora stati spesi. Ce ne saranno altri e spendere bene i fondi europei sarà una chiave per la ripresa dell’Italia anche in questo settore“.

I ritardi italia nell’e-government e in materia di banda larga, sono noti. Da un report di Capgemini risulta che il 46% degli italiani si è rivolto a servizi di e-government, in media con la UE. Ma secondo il rapporto, l’Italia non adempie alle richieste di trasparenza sul governo. L’Italia è rimasto l’unico Paese europeo a non aver adottato il Foia, per il diritto all’accesso a tutti i dati della Pa, all’insegna degli Open data.

Nonostante la crescita del 9.5% delle connessioni in banda larga, l’Italia non si schioda dalla sua posizione arretrata: secondo Akamai, il nostro Paese è il penultimo in Europa.

Going Local Italia 2013 fa il punto nell'Agenda digitale nel nostro Paese @shutterstock
Going Local Italia 2013 fa il punto nell’Agenda digitale nel nostro Paese
Autore: ITespresso
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