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Robot, uffici smart e stampanti 3D sul banco degli imputati al WEF 2016 di Davos

Robot e stampanti 3D sul banco degli imputati al WEF 2016 di Davos
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Apre l’edizione 2016 del World Economic Forum (WEF) di Davos. Oxfam denuncia le disuguaglianze. Ma la vera minaccia al mondo del lavoro è rappresentata dai robot

Apre i battenti il World Economic Forum (WEF 2016) di Davos, dove si mettono al microscopio le tendenze in ogni ambito, dai cambiamenti climatici ai temi socio-economici. Uno spettro si aggira nel mondo del lavoro: si teme la perdita di milioni di posti di lavoro a causa della diffusione di robot.

Robot e stampanti 3D sul banco degli imputati al WEF 2016 di Davos
Robot e stampanti 3D sul banco degli imputati al WEF 2016 di Davos

L’attrazione del forum di Davos, dove stanno convergendo 2500 delegati, è un robot che parcheggia un’auto, ma gli automi – sempre più diffusi in robotica, nanotecnologie, biotech e stampa 3D – rappresentano una minaccia per l’economia.

Nell’arco di un quinquennio, la quarta rivoluzione industriale avrà come impatto la perdita netta di 5 milioni di posti di lavoro nelle 15 economie mondiali più evolute.

WEF 2016
WEF 2016

Esaminando 13 milioni lavoratori in 9 diversi settori industriali nelle prime 15 economie più sviluppate al mondo, si registrerà una perdita di 7.1 milioni di posti di lavoro non compensati dalla creazione di 2 milioni di unità. L’International Labor Organization dell’ONU prevede 11 milioni di disoccupati in più dal 2020.

Due terzi delle perdite di dipendenti sono stimati in ufficio e settore amministrativo, dove macchine sempre più smart si sobbarcheranno le attività di routine, soprattutto nell’energia, finanza, produzione e cura della salute. Secondo uno studio targato Oxford University, il mondo del lavoro sarà minacciato dall’automazione nelle prossime due decadi, soprattutto quando prenderanno piede robotica, guida autonoma e intelligenza artificiale (AI). Ma già oggi a modificare lo scenario sono IoT e 3D printing, mentre i fenomeni da contrastare sono l’invecchiamento della popolazione e la pressione sulla privacy. Le donne sono le grandi sconfitte: rischiano di perdere 5 posti di lavoro per ciascuno guadagnato. Fra i lavori pù gettonati? Crescerà la domanda per e-skill quali analisi dati e specialisti vendita.

Oxfam denuncia le disuguaglianze: la Ngo britannica ha pubblicato un report, secondo cui i 62 Paperoni più ricchi al mondo detengono la stessa ricchezza di metà della popolazione più povera, pari a circa 3,5 miliardi di persone.

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