I servizi e-business di Cedcamera

Aziende

Le trasformazioni prodotte da CedCamera hanno aperto una nuova fase con un miglior utilizzo dei servizi camerali a Pmi e associazioni.

È davvero un’azienda speciale quella di cui parliamo in questo numero. Non solo perché è, a tutti gli effetti, la sua definizione ufficiale, ma per il ruolo che ha svolto e continuerà a svolgere nei prossimi anni nei riguardi delle imprese e del sistema economico e amministrativo del territorio, anche oltre i confini della sua regione, la Lombardia. Il nome, CedCamera, ha il sapore del passato e rimanda ai “Centri di Elaborazione Dati”presenti da molto tempo in alcuni organismi pubblici. Il primo nucleo informatico della Camera di Commercio di Milano veniva istituito proprio cinquanta anni fa. Gli scopi, allora, erano di natura interna, e serviva all’immissione e alla gestione dei dati del complesso sistema che legava imprese, associazioni di categoria ed enti pubblici. Dopo alcuni anni il Ced assume un nuovo e decisivo compito: sviluppare servizi diretti verso l’esterno. Nel lontano 1976 si arriva così a produrre a livello sperimentale il primo certificato on line.Tempi pionieristici, che in pochi anni (1983) portano alla fondazione dell’azienda speciale, un vero e proprio polo tecnologico, costituito ufficialmente nel 1992 presso la sede di via Viserba a Milano, con il nome “CedCamera”. Oggi la definizione che viene data per le funzioni che svolge è:”Azienda di servizi informativi della Camera di Commercio di Milano”. Ma questa specificazione ci appare stretta, soprattutto se guardiamo con attenzione a tutte le attività svolte, che vanno oltre le esigenze di quella che oggi è diventata la “holding camerale di Milano”.

“CedCamera è stata tra le prime a credere nell’introduzione e nello sviluppo di nuove tecnologie Ict – spiega Mauro Comolli, presidente dell’azienda. Il nostro ruolo è stato simile a quello di un incubatore di tecnologie, ma la sorpresa è avvenuta quando, tramite le competenze sviluppate, siamo riusciti a rendere disponibili contenuti in forma di servizi. Questo non significa che non si continui a sperimentare nuove soluzioni tecnologiche, ma l’attenzione negli ultimi anni si è spostata sulla possibilità di rendere disponibile un’interazione proficua tra Pmi, Pubblica amministrazione e Camera di Commercio”. Nel periodo che va dal 1993 al 2000, CedCamera sperimenta molte nuove attività: crea un’applicazione Internet con costruzione dinamica delle pagine Web e collabora alla costruzione di un sito e-business con un’associazione di categoria, seguirà qualche anno più tardi il portale creato per la Camera di Commercio di Milano. Ancora più significativa è la nascita dello “Sportello Virtuale”per le Visure on line e la vendita, anche via Internet, dei pacchetti software “abc d’impresa”e di altre pubblicazioni cartacee. Sul lato della sperimentazione fa testo il sistema BilTel, per favorire l’adozione della firma digitale e l’invio telematico dei bilanci, e viene realizzato anche un sistema self-service di acquisizione delle informazioni e rilascio documenti. Siamo già lontani dall’attività di semplice centro elaborazione dati e vicini a una nuova dimensione: l’Ict diventa strumento di servizio, ottimizzatore del tempo e delle funzioni sempre più decisive della comunicazione. “Negli ultimi cinque anni la nostra mission è cambiata – precisa Comolli – le grandi trasformazioni tecnologiche dell’Ict hanno dato un forte impulso alla realtà, e si è aperta una nuova fase che punta a favorirne l’utilizzo da parte delle Pmi e delle associazioni di categoria. Stiamo facendo molto per conoscere le esigenze dei nostri soci, e per rendere semplice la fruizione dei contenuti e dei servizi che vengono richiesti”.

CedCamera è un caso particolare tra le tante aziende speciali della Camera di Commercio di Milano, proprio per le caratteristiche di supporto, affiancamento e integrazione che svolge nei riguardi dei programmi, degli obiettivi e dei soggetti che costituiscono il sistema camerale milanese. La missione, sempre più ampia e organica, è saldamente legata alla gestione infotelematica e ad attività tra loro correlate. Questo ha significato, negli anni, trasformare l’intera organizzazione in senso digitale e telematico, integrando questo processo con il sistema camerale nazionale e con quello delle pubbliche amministrazioni. Uno degli asset principali della Camera di Commercio consiste nel garantire un’efficiente gestione dei contenuti informativi (Content Management) che devono essere erogati a imprese, associazioni ed enti locali attraverso forme e canali diversi. “L’idea di multicanalità che abbiamo sviluppato ha una duplice funzione positiva – afferma Comolli. Da un lato garantisce che tutti i servizi verso l’esterno siano erogati in modo facile e direttamente fruibile dagli utenti, ma se osserviamo la cosa da un altro punto di vista scopriamo che aiuta le aziende a comprendere il ruolo positivo dell’Ict e quindi, in prospettiva, a investire in tecnologia, riconoscendo, grazie all’uso che ne viene fatto, le funzioni d’ottimizzazione delle tempistiche e di semplificazione dei rapporti. Nel nostro caso la controparte è la Pubblica amministrazione, ma per le imprese può significare rapporto con i fornitori, i clienti, gli agenti di vendita”. Internet, Contact Center, prodotti editoriali e ora anche il Digitale terrestre sono esempi convergenti di divulgazione e interazione, per promuovere in forme semplici ed economiche le conoscenze e le esperienze necessarie per una migliore gestione dell’azienda e del suo business. CedCamera, proprio grazie all’ascolto dei bisogni e delle criticità delle Pmi, continua a svolgere una funzione spesso trascurata dai player di un mercato troppo impegnato a vendere Ict: quello di promuovere e diffondere un utilizzo positivo e concreto delle tecnologie Ict. “Per sua stessa natura la tecnologia produce continua innovazione, talvolta anche in modo esasperato – commenta Comolli – ma i tecnologi devono sforzarsi di tradurre il dinamismo Ict in semplicità e concretezza. Se ci riusciranno, come io credo stia già avvenendo, presto l’intero sistema del business ne percepirà i grandi e imprescindibili vantaggi. Per noi, in questo momento è importante motivare le aziende all’utilizzo dell’Ict per i propri scopi, perché il beneficio appare in modo più chiaro se si traduce in termini di servizio offerto. Ma la vera scommessa per tutti è riuscire a utilizzare la tecnologia in modo semplice, allontanando il rifiuto a priori o le paure del mistero e della complessità che sembrano circondarla”.

Le esperienze fatte da CedCamera hanno permesso, e permetteranno sempre più, una migliore interazione con il mondo delle imprese attraverso forme e canali diversi. Non bisogna guardare agli antagonismi, per esempio tra il Contact Center e l’on line, tra i prodotti editoriali e la Tv, presto protagonista di nuove forme d’interazione. Gli strumenti dell’innovazione tecnologica a disposizione sono molteplici, perché molteplici sono le caratteristiche di chi li adopera. Ma in che modo questo sviluppo è stato vissuto dentro “l’azienda speciale”CedCamera? “Prima del 2002, nella fase iniziale della multicanalità, abbiamo percepito una certa diffidenza verso gli strumenti che mettevamo a disposizione – risponde Comolli – ma poi abbiamo assistito a una crescita molto rapida e per questo abbiamo investito molto nel migliorare ancora di più il portale e gli accessi ai servizi. Naturalmente, abbiamo accresciuto anche le modalità organizzative del back office del nostro Contact Center, con lo scopo di affrontare in modo puntuale il numero crescente di richieste che arrivano dalle imprese”. A questo punto sorge spontanea una domanda: oggi cos’è maggiormente usato l’on line o la voce? “Non dipende più da una scelta ideologica o tecnica – chiarisce Comolli. Conta, invece, sempre di più il tipo di servizio che si cerca. La parte informativa e di supporto passa più spesso dai telefoni del Contact center,mentre visure e anagrafiche sono consultate meglio tramite l’on line. In realtà c’è una forte complementarietà fra i due strumenti, facilitata dall’integrazone dei contenuti che sta a monte di tutto il sistema”. I servizi e prodotti sviluppati da CedCamera sono veramente tanti (come potete constatare dalla finestra informativa dedicata a questo argomento), ma fra questi assume un valore particolare l’utilizzo di smart card con firma digitale, che sono state distribuite ai rappresentanti delle imprese e delle associazioni in circa 190 mila pezzi. La smart card permette di utilizzare il registro telematico in modo interattivo e del tutto digitale, evitando di recarsi fisicamente allo sportello. La diffusione dimostra ancora di più come la logica di servizio sia vincente nei riguardi delle imprese, spesso anche di quelle più riottose all’uso della tecnologia. Un segnale che i tempi stanno veramente cambiando? “La mia visione delle prospettive future è positiva, perché in questi anni l’innovazione Ict sta dando ampia dimostrazione dei benefici che può apportare – conclude Comolli. Ma prima di lasciarci vorrei citare un esempio concreto di come CedCamera stimoli all’uso dell’Ict. Mi riferisco a un’iniziativa che attraverso brevi filmati Tv, che saranno poi disponibili su diversi media, permette alle aziende di mettere in risalto la loro attività. In pratica sono filmati autoprodotti sulle best practise delle Pmi, in modo da far emergere i vantaggi concreti dell’utilizzo dell’Ict nel mondo del business. Stiamo valutando la possibilità di istituire un premio che valorizzi le migliori case history, ma attenzione, non ci saranno agevolazioni finanziarie. È solo un modo di far vedere degli esempi concreti di valorizzazione dell’Ict in un’ottica di business e per incentivare le aziende a partecipare”.

Autore: ITespresso
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