I sindacati italiani chiedono di investire di piu sullhi-tech

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Intervento dei sindacati dopo le considerazioni di Guido Rev che ha accusato lamministrazione pubblica di scarsa capacità progettuale

Secondo i sindacati in Italia bisogna investire di più sulle tecnologie avanzate se vogliamo assistere a un progresso nella pubblica amministrazione. E vero che cè un eccesso di cultura amministrativa, riconosce il segretario confederale della Cgil, GianPaolo Patta riferendosi alle affermazioni del presidente dellAutorità informatica della pubblica amministrazione (Aipa), Guido Rey, secondo il quale nellamministrazione cè una visione dellorganizzazione troppo legata agli aspetti normativi mancando professionalità in grado di progettare le procedure. Per questo – aggiunge Patta – abbiamo costruito un sistema cercando di responsabilizzare la dirigenza e dando loro la possibilità di intervenire sullorganizzazione. Anche sulla formazione – aggiunge il sindacalista – si è deciso di destinare l1% del monte retributivo, cioè 2.200 miliardi lanno ma su questo punto ci sono delle inadempienze. Cè poi senza dubbio – aggiunge – un problema di tempi, il cambiamento non può avvenire dalloggi al domani, si tratta di oltre 3 milioni di dipendenti pubblici. Bisogna investire di più in tecnologie avanzate – afferma il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo – valorizzando la meritocrazia. E, in ogni caso, se lamministrazione sta dando dei risultati in positivo (come sembra dai sondaggi secondo cui nellopinione pubblica è migliorata la percezione della pubblica amministrazione) vuole dire che la professionalità cè ma che non viene valorizzata.

Autore: ITespresso
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