I siti Web dei partiti italiani all’esame di accessibilità

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La campagna elettorale entra nel vivo. Vnunet ha messo alla prova i siti Internet dei principali partiti politici che si stanno confrontando nel duello elettorale, sotto il profilo dell’accessibilità Web: il bollino rimane un miraggio per quasi tutti

Il risultato è bipartisan, ma anche sconfortante: solo due partiti per ciascuna coalizione (in tutto quattro) hanno passato l’esame con la sufficienza. Abbiamo analizzato, alla luce della Legge Stanca e dell’accessibilità universale (secondo i principi del W3consortium), le homepage dei principali partiti politici che si stanno confrontando nell’accesa campagna elettorale in corso, che sfocerà nelle elezioni del 9-10 aprile prossimi.si è trattata di un’analisi non approfondita, ma non per questo grossolana. Abbiamo infatti preso in esame alcuni punti deboli dell’accessibilità Web, che dovrebbe valere per tutti i portatili “di pubblica utilità”, nel principio di un Web senza barriere e quindi accessibile anche a chi soffre di disabilità (ipovedenti, … eccetera). Nel primo duello elettorale televisivo la Rai ha sottotitolato il video per i non udenti: anche le home page dei siti dei partiti, che partecipano alla competizione elettorale, dovrebbero aderire alla Legge Stanca, una delle pochissime Leggi bipartsan (votate con larghissima maggioranza da entrambi gli schieramenti durrante questo quinquennio). Ma, se alla votazione della Legge Stanca c’è stata quasi unanimità di intenti e voto, alla prova dei fatti i partiti si sono dimenticati di rendere accessibili i propri siti Internet anche agli elettori affetti da varie disabilità. Per inquadrare la prova sul campo dell’accessibilità o meno dei partiti italiani, diamo alcune nozioni preliminari. L’analisi è stata effettuata sulle homepage dei maggiori partiti in lizza alle prossime elezioni, facendo riferimento a quelle condizioni tecniche indispensabili per accedere all’informazione su Web da parte delle persone diversamente abili; le medesime non aderiscono esattamente ai riferimenti tecnici della normativa italiana (la nota Legge Stanca sostenuta dalla maggior parte dei partiti) che prevedono peraltro condizioni di accessibilità molto più esigenti e stringenti di quelle analizzate. La Legge Stanca tiene di conto di 22 parametri principali facenti riferimento principalmente agli standard del W3Consortium, riadattati secondo le preferenze del legislatore italiano: questi riferimenti chiamano in causa a volte standard (quali il rispetto della grammatica formale del linguaggio ipertestuale adottato) che non sono direttamente legati ad esigenze pratiche di accessibilità e in altri casi pongono dei paletti molto rigidi alla creatività artistica del Webmaster (come il rispetto dell’algorimo del colore). Nella tabella, qui sotto esposta, sono invece riportate nelle colonne verticali, le caratteristiche di accessibilità che ci si aspetta da un sito Web che ambisce a rispettare la Legge Stanca nei suoi tratti di massima utilità per le persone diversamente abili. Le alternative testuali ed i link efficaci sono indispensabili per le persone non vedenti che altrimenti non possono usufruire tramite screen-reader o barre Braile delle navigazioni Web, mentre l’ingrandimento dei caratteri deve poter essere semplificato per le persone ipovedenti; l’uso del Web tramite la sola tastiera ed in assenza di pop-up facilita, invece, l’utilizzo del Web da parte di persone disabili motorie, ma anche di coloro che usufruiscono di tecnologia assistiva. Ecco quindi in sintesi, i risultati, partito per partito (in ordine alfabetico).

Alleanzanazionale.it ( www.alleanzanazionale.it/an ): l’homepage risulta illeggibile a caratteri molto piccoli, ma le scritte principali sono ingrandibili e quindi soddisfano le esigenze di ipovedenti; alcune scritte sono però rappresentate da banner grafici e non ingrandibili con le normali opzioni dei browser più popolari; alcuni link non sono significativi; alcuni link si aprono in nuove finestre costituendo una barriera per tecnologia assistiva e persone diversamente abili.

Comunisti-italiani.it ( www.comunisti-italiani.it ): la pagina iniziale del sito Web, per la maggior parte delle scritte, non presenta la possibilità di ingrandire i caratteri attivando le normali opzioni dei browser più diffusi; elementi significativi della pagina non hanno alternative testuali; sono presenti link non significativi; alcuni link si aprono in nuove finestre costituendo un ostacolo alla tecnologia assistiva e a persone diversamente abili.

Dsonline.it ( www.dsonline.it ): il sito non ammette nessuna possibilità di ingrandire i caratteri con le normali opzioni dei browser più noti; alcuni elementi significativi della pagina non hanno alternative testuali; alcuni link si aprono in nuove finestre ostacolando la tecnologia assistiva e persone diversamente abili.

Forza-italia.it ( www.forza-italia.it ): il sito Web presenta caratteri molto piccoli illeggibili, ma le principali scritte sono ingrandibili andando incontro alle esigenze di ipovedenti; alcune scritte sono però rappresentate da banner grafici e non ingrandibili con le normali opzioni dei browser più diffusi; alcuni link si aprono in nuove finestre rappresentando un ostacolo per la tecnologia assistiva e persone diversamente abili. Infine riportiamo la dichiarazione di accessibilità: Il portale del Movimento Politico Forza Italia è stato progettato in modo da essere il più possibile conforme agli standard del consorzio W3C. La compatibilità è garantita con i browsers Netscape 6, Internet Explorer 5, Mozilla 1.5, Opera o superiori.? che in alcun modo tiene conto dei riferimenti normativi italiani.

Leganord.org ( www.leganord.org ): la pagina d’ingresso del sito Internet non presenta alcuna possibilità di ingrandire i caratteri con le normali opzioni dei browser più diffusi, alcuni elementi significativi della pagina non hanno alternative testuali; alcuni link non sono significativi; dei link si aprono in nuove finestre ostacolando la tecnologia assistiva e persone diversamente abili.

Margheritaonline.it ( www.margheritaonline.it ): la presenza della versione accessibile è da sottolineare; nella versione accessibile le principali scritte sono ingrandibili andando incontro alle esigenze di ipovedenti, alcune scritte sono però rappresentate da banner grafici e non ingrandibili con le normali opzioni dei browser più diffusi; alcuni link si aprono in nuove finestre mette in difficoltà l’uso di tecnologia assistiva e persone diversamente abili.

Popolariudeur.it ( www.popolariudeur.it ): l’homepage non consente la possibilità di ingrandire i caratteri con le normali funzionalità dei browser più diffusi; elementi significativi della pagina Web non presentano alternative testuali; alcuni link non sono significativi; alcune funzioni non sono attivabili col solo impiego della tastiera; alcuni link si aprono in nuove finestre ostacolando la tecnologia assistiva e persone diversamente abili.

Rifondazione.it ( www.rifondazione.it ): le principali scritte sono ingrandibili andando incontro alle esigenze di ipovedenti, alcune scritte sono però rappresentate da banner grafici e non si possono ingrandire con le normali funzionalità dei browser più famosi; alcuni elementi significativi della pagina non hanno alternative testuali; alcuni link non sono significativi; alcuni link si aprono in nuove finestre frapponendo una barriera per tecnologia assistiva e persone diversamente abili.

Rosanelpugno.info ( www.rosanelpugno.info ): l’homepage, pur essendo illeggibile a caratteri molto piccoli, offre la possibilità di ingrandire le principali scritte, fornendo uno strumento utile alle esigenze di ipovedenti; alcune scritte sono però rappresentate da banner grafici e non ingrandibili via browse; con il ridimensionamento dei caratteri il layout ne risente in maniera pesante, addirittura nascondendo alcune scritte del portale; alcuni link non appaiono significativi.

Udc-italia.it ( www.udc-italia.it ): l’homepage non presenta nessuna possibilità di ingrandire i caratteri con le normali opzioni dei browser più popolari; alcuni elementi significativi della pagina non hanno alternative testuali; alcuni link non sono significativi; l’apertura di alcuni link si aprono in nuove finestre rappresenta un ostacolo alla tecnologia assistiva e alla navigazione di persone diversamente abili.

Verdi.it ( www.verdi.it ): l’homepage risulta illeggibile a caratteri molto piccoli, ma le principali scritte sono ingrandibili accogliendo le esigenze di ipovedenti, alcune scritte sono però rappresentate da banner grafici e non ingrandibili con le consuete opzioni dei browser più diffusi; alcuni elementi significativi della pagina non hanno alternative testuali; alcuni link non sono significativi; alcuni link si aprono in nuove finestre ostacolando la tecnologia assistiva e la cybernavigazione di persone diversamente abili.

Autore: ITespresso
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