Primo miliardo di siti Web nel mondo

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Venticinque anni fa Tim Berners-Lee inventò il Web al Cern. Oggi i siti Web superano il primo miliardo
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Venticinque anni fa Tim Berners-Lee inventò il Web al Cern. Oggi i siti Web superano il primo miliardo

Lanciato nel 1991 da Tim Berners-Lee, padre del World Wide Web, oggi il Web supera il giro di boa del primo miliardo di siti. Lo riporta il portale Live Stats, che assicura che i siti Web hanno raggiunto quota un miliardo e cento milioni. Gli utenti connessi sono invece vicini ai tre miliardi.

Il primo sito è stato pubblicato online al Cern di Ginevra il 6 agosto 1991, dove lavorava il fisico Tim Berners-Lee. Nel 1995 i siti arrancavano a 25mila unità, per decuplicarsi già nel 1996. Il primo milione è stato raggiunto nel 1999.

Nel biennio a cavallo fra il 2011 e il 2012, il numero dei siti è esploso da circa 350 a quasi 700 milioni di siti. A dare nuova linfa al Web, nell’era dei Social Media, è stato il Mobile: oggi la spesa in mobile advertising, la pubblicità su smartphone e tablet, corre a doppia cifra e cresce dell’83%, secondo eMarketer.

Venticinque anni fa Tim Berners-Lee inventò il Web al Cern. Oggi i siti Web superano il primo miliardo
Venticinque anni fa Tim Berners-Lee inventò il Web al Cern. Oggi i siti Web superano il primo miliardo

Sir Tim Berners-Lee, che il 12 marzo 1989 inventava il World Wide Web (la tripla W), in occasione del quarto di secolo del Web, di recente ha chiesto la Magna Charta digitale, una Costituzione per la Rete: “Abbiamo bisogno di una costituzione globale, di una carta dei diritti”, ha dichiarato Berners-Lee, intervistato dal Guardian, in cui ha lanciato la campagna The web we want, promuovendo la collaborazione degli utenti nella scrittura di una carta dei diritti digitale da redigere in ogni Paese. Secondo Berners-Lee serve una dichiarazione di principi, una sorta di Costituzione per l’Open Web, in grado di essere supportata da istituzioni, funzionari di governo ed aziende.

l Pew Research Center sta indagando sull’impatto che avrà il Web sulla società, sull’economia e sulla politica nel 2025, fra dieci anni: dal rapporto intitolato “Digital Life in 2025″ emerge che, nell’era di Internet delle Cose, dell’esplosione dei sensori e della Wearable tech, “internet sarà più pervasivo ma molto meno visibile e percepibile. Gli uomini vivranno in un mondo nel quale le decisioni saranno prese attraverso una serie di dispositivi collegati”. Ma non è detto che sarà una società più democratica, quanto una società distopica: proprio per questo, una Magna Charta (o Carta) del Web appare in tutta la sua urgenza.

A metà 2014, l’Italia contava tre milioni di domini .it (dati di Register.it), ma il Paese è ancora in Divario digitale e la banda ultra larga è ancora un miraggio in molte aree.

Autore: ITespresso
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