I vantaggi del serial ATA

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Sfruttare la massima velocità del disco fisso

La versione 1.0 di Serial Ata è stata resa pubblica nellagosto del 2001. Non si tratta di una delle tante soluzioni destinate a cadere nelloblio, dato che il Serial Ata Working Group, lorganizzazione che si occupa del suo sviluppo e dellimplementazione, è composto da aziende di primordine. Infatti, troviamo tra queste nomi illustri come Dell, Ibm, Intel, Maxtor, Quantum, Seagate e Apt Technologies. Questo fatto, unito allappoggio ricevuto da gran parte dellindustria informatica, ha fatto sì che Serial Ata si profili come la soluzione per la comunicazione dei dispositivi di storage interni dei prossimi anni. Laspetto più importante di questa nuova interfaccia è il meccanismo usato per spostare le informazioni lungo il bus. Così, invece del lavoro in parallelo adottato dallinterfaccia Ide, Serial Ata invia i dati in serie. Ciò significa che invece di spostare le informazioni in modo simultaneo attraverso i 40 connettori dei cavi Ide convenzionali, Serial Ata sposta i dati uno dopo laltro, usando soltanto due conduttori: uno per inviare e laltro per ricevere. Ci fu unepoca in cui il modo di lavorare in parallelo era molto veloce (basta pensare alla velocità delle vecchie porte seriali e parallele) e quindi gli sviluppi delle interfacce del momento lo utilizzarono come base per disegnare le loro specifiche. Ma il progressivo miglioramento della tecnologia ha cambiato le carte in tavola. Di fatto, attualmente le interfacce più veloci (Usb 2.0, FireWire o Ethernet) funzionano inviando e ricevendo dati in serie. Uno dei punti che meglio spiega i vantaggi di Serial Ata è quello delle prestazioni che si possono ottenere. Così, Serial Ata parte dai 150 Mbyte/s a livello di bus, superiori ai 133 Mbyte/s della più moderna Ultra Dma. E con Serial Ata II le prestazioni aumenteranno fino ai 300 Mbyte/s e fino ai 600 Mbyte/s con Serial Ata III. Non si tratta di fantascienza, ma di specifiche sulle quali sta già lavorando lente che controlla limplementazione di questa tecnologia, la cui evoluzione è prevista da qui ai prossimi dieci anni. Anche se questi 150 Mbyte/s risultano già molto attraenti, è certo che allinizio non riusciremo a sfruttare tutta lampiezza di banda che è in grado di offrirci questo ambiente. Da un lato la maggior parte dei controller Serial Ata (integrati o da applicare alla scheda madre in formato Pci) utilizzano questo bus per comunicare con il chipset della scheda. Il problema è che il bus Pci è in grado di offrire fino a 133 Mbyte/s teorici, cifra che difficilmente si realizza e che, in fin dei conti, rappresenta un collo di bottiglia per il Serial Ata. Inoltre per la prima volta linterfaccia supera le necessità del disco fisso, che per ora non sono in grado di saturare le possibilità di questo bus, cosa che invece accadeva spesso con Ultra Dma. È per questo che le prime unità disco con interfaccia Serial Ata, che non sono altro che unità adattate per lavorare con questa nuova tecnologia, offrono solo un piccolo aumento delle prestazioni. Una volta superati i primi mesi e a mano a mano che i produttori raffineranno le unità (e soprattutto quando i chipset integreranno il controller Serial Ata al loro interno), vedremo che i miglioramenti possono essere addirittura spettacolari.

Autore: ITespresso
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