I vendor Pc fanno i conti con la falla in Sandy Bridge

AziendeMarketing

Hp si unisce a Dell, Lenovo ed altri nel richiamo dei computer con i nuovi chip difettosi. A Intel il problema a Sandy Bridge costerà 700 milioni di dollari, ma i danni finanziari agli OEM sono ancora da vedere

Hp si unisce a Dell, Lenovo ed altri nel richiamo dei computer con i nuovi chip con architettura Sandy Bridge difettosi. Intel ha predisposto un piano di richiamo da 700 milioni di dollari. Il fatto è che lo stop nella componentistica, seppur breve, avrà un impatto sull’intero mercato Pc, perché Intel ha lanciato l’allarme sui chipset Cougar Point quando erano già stati venduti 500 mila computer dotati delle schede madri in esame.

Hp tiene a precisare che un unico Pc è stato venduto in Emea, e che nessun notebook, server ProLiant o workstation risulta affetto dalla falla diSandy Bridge, ormai in corso di risiluzione. Gli utenti potranno comunque riportare a Hp il modello in caso di problemi, scegliendo un altro prodotto paragonabile.

Dell ha annunciato che sostituirà quattro modelli in offerta a causa della faklla nei chipset: XPS 8300, Vostro 460, Alienware M17x R3 e Alienware Aurora R3. Anche Samsung e Lenovo hanno un’iniziativa di completa sostituzione. Secondo Pund-IT modelli con problemi non riguardano il segmento enterprise: in generale erano solo i processori core i5 e i7 in macchine per il gaming e multimediali. La falla è relativa a come il chipset Cougar Point comunica con i Sata Device, come gli hard disk drive SATA o i driver ottici SATA. Se Intel copre i costi commerciale del recall, tutti da verificare sono ancora i danni finanziari per gli OEM. Anche perché tutto l’affaire Sandy Bridge potrebbe far slittare i nuovi i iMac e MacBook Pro di Apple.

Il wafer di Intel Sandy Bridge
Il wafer di Intel Sandy Bridge
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore