I venti canali di YouTube sfidano la Tv

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Da contenitore a distributore di e-content, YouTube pensa a una programmazione dalle 5 alle 10 ore. Un broadcast professionale per battere la Tv tradizionale

Google ha l’ambizione di trasformare YouTube in distribuzione video, con 20 canali tematici di brodcast professionale che spaziano dalle news allo sport fino all’intrattenimento. Costo dell’investimento da parte di Google: 100 milioni di dollari. Il tutto destinato al Web e YouTube, in streaming video,con taglio professionale, per contrastare le TV tradizionali e catalizzare l’attenzione di utenti e inserzionisti. Quei network Tv che finora hanno boicottato la sua Google Tv.

Da contenitore a distributore di e-content, YouTube pensa a una programmazione dalle 5 alle 10 ore. Il broadcast sarà a carattere professionale (invece che amatoriale come gli UGC – user generated content ovvero i contenuti generati dagli utenti), ma pur sempre low-cost.

Secondo il Wall Street Journal, lo streaming video sarà supportato dagli introiti pubblicitari e obbligherà YouTube a un restyling del sito: “effettuata a partire dalla fine di quest’anno in modo graduale e potrebbe includere i canali creati dalle aziende di produzione e da registi di Hollywood”. La notizia non deve però sorprenderci: da anni YouTube parla di dirette Live e, proprio di recente, ha acquisito due ziende: Next New Networks e  una piccola impresa irlandese Green Parrot Pictures (che realizza una tecnologia di compressione in grado di portare su YouTube video che si vedono meglio e senza sobbalzi, in file di dimensioni minori, quindi più leggeri da uplodare). Il tutto in qualità come X-Men perché un algoritmo permette di effettuare operazioni di editing video in remoto. Google, con questa mossa punta a rendere più professionali i clip, ripresi con smartphone in eventi, manifestazioni o situazioni di “netizen journalism” (vedi: i video dal Giappone o dalle rivolte in Nord Africa).

Invece team di Next New Networks, fondato da ex manager di Mtv, offre una piattaforma efficace per sviluppare, impacchettare e costruire audience intorno alla programmazione originale di video web, attraendo oltre due miliardi di views e sei milioni di abbonati attraverso i partner networks di canali e programmi. Il programma partner di YouTube è salito  a 15 mila partner.

Anche con queste mosse YouTube vuole diventare “adulta”. YouTube è al suo primo miliardo di dollari: ha registrato un fatturato di 825 milioni nel 2010 e raggiungerà quota 1.3 miliardi di dollari nel 2011. Sono anni che Google cerca di monetizzare il sito di video condivisione con 2 miliardi di video visti ogni giorno (contro i 2 miliardi al mese su Facebook), 35 ore di video uploadati ogni minuto.

Ora per Google è giunto il momento di far crescere YouTube nello scenario della Social-Tv che si sta affermando, dando l’addio alla “fruizione passiva” della vecchia Tv generalista. Già oggi il 42% degli italiani tra i 18 e i 24 anni usa la messaggistica istantanea per scambiare opinioni sui programmi televisivi, mentre il 35% li commenta sui social network (fonte: RedShift Research, fine 2010). E per YouTube, nato come portale di video-sharing star del Web 2.0, la condivisione è già nel suo Dna.

YouTube avrà 20 canali tematici
YouTube avrà 20 canali tematici
Autore: ITespresso
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