I vincitori italiani dell’Isef 2015

FormazioneManagement
Giovani scienziati italiani vincitori dell’ISEF 2015 (premio Intel)
0 0 Non ci sono commenti

Premiati i giovani scienziati, insigniti con l’Intel International Science and Engineering Fair (Isef 2015). Tra i vincitori con un secondo premio di categoria, si annoverano anche due giovani piemontesi

Il più prestigioso concorso scientifico al mondo per studenti delle scuole superiori, l’Intel International Science and Engineering Fair (Isef 2015), un programma della Society for Science & the Public, che ha visto la partecipazione di circa 1.700 giovani scienziati selezionati nell’ambito di 422 manifestazioni affiliate in più di 75 Paesi, ha presentato i vincitori, nella cornice di Pittsburgh.

Giovani scienziati italiani vincitori dell’ISEF 2015 (premio Intel)
Giovani scienziati italiani vincitori dell’ISEF 2015 (premio Intel)

Raymond Wang dal Canada è stato insignito del Gordon E. Moore Award, un premio di 75.000 dollari istituito in onore del co‑fondatore Intel, nonché scienziato, Gordon Moore, padre dell’omonima Legge che ha di recente compiuto 50 anni. Wang, 17 anni, ha conquistato il primo posto per avere ideato un nuovo sistema di aspirazione dell’aria per le cabine degli aerei al fine di migliorare la qualità dell’aria e impedire la trasmissione di malattie: il sistema di Wang, di semplice applicazione, migliora di oltre il 190% la disponibilità di aria fresca in cabina, tagliando fino a 55 volte le concentrazioni di inalazioni patogene rispetto ai sistemi tradizionali.

Vincitori dei premi Intel Foundation Young Scientist Awards, sono due: Nicole Ticea dal Canada e Karan Jerath di Friendswood, Texas, ai quali sono stati assegnati premi di 50.000 dollari dalla Intel Foundation. Il premio aggiudicato a Nicole Ticea, 16 anni, è per lo sviluppo di un dispositivo di test, low-cost e semplice d’uso (monouso e senza bisogno di elettricità), per contrastare l’alto tasso di infezioni HIV non diagnosticate nelle comunità a basso reddito. Invece Karan Jerath, 18 anni, ha progettato e testato un nuovo dispositivo che dovrebbe permettere a un pozzo di petrolio sottomarino di ripristinarsi rapidamente e in modo sicuro in seguito a una fuoriuscita.

Tra i vincitori con un secondo premio di categoria, si annoverano anche due giovani piemontesi: hanno ricevuto un premio di 1.000 dollari messo a disposizione dalla Spectroscopy Society di Pittsburgh per un progetto nel campo della scienza dei materiali, Filippo Cotta Ramusino e Chiara Figazzolo dell’Istituto Superiore “Ascanio Sobrero” di Casale Monferrato (AL), che hanno conseguito il secondo premio nella categoria Scienza dei Materiali con un progetto su Luminol e nanoparticelle di argento. “I due ragazzi hanno studiato in particolare l’effetto di nanoparticelle da loro sintetizzate sulla reazione chemiluminescente del luminol arrivando a proporre un meccanismo capace di spiegare l’aumento dell’intensità di emissione del luminol in presenza di nanosilver“.

I progetti italiani in gara erano tre, compresi i team di Chiara Leali, Elia Frignani e Nicola Barbieri dell’Istituto Superiore “E. Fermi” di Mantova (su di un possibile combustibile derivato da microalghe), e di Luca Molteni e Luigi Uggè del Liceo Scientifico “Gandini” di Lodi (per uno speciale kit di riabilitazione per specifiche patologie come l’atassia e la dismetria).

Intel ritiene che i giovani siano la chiave dell’innovazione futura e che, per confrontarci con le sfide globali che ci attendono, abbiamo bisogno che studenti provenienti da ogni tipo di background si interessino e si occupino di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica“, ha commentato Wendy Hawkins, Executive Director della Intel Foundation. “Ci auguriamo che questi vincitori ispirino altri giovani a perseguire il loro interesse in questi campi e ad applicare la loro curiosità, creatività e ingegno al bene comune.”

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore