I virus della Rete sono davvero in diminuzione?

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Secondo unindagine statistica, condotta da MessageLabs, nel periodo estivo si è avuta una sensibile diminuzione di infezioni virali tramite Internet, ma siamo ancora lontani da una soluzione sicura.

Secondo una recente indagine statistica condotta da MessageLabs i famigerati virus diffusi tramite Internet sono in lenta, ma progressiva diminuzione. Difatti, mentre nel giugno 2002 sono state registrate oltre 1.200.000 infezioni, gi a luglio si avuta una sensibile riduzione (923.567), per arrivare ad agosto con 908.512 infezioni. Il virus pi pericoloso rimane il terribile worm W32/Klez.h che a dispetto degli accertamenti statistici di carattere generale ha aumentato sensibilmente, negli ultimi tempi, la propria presenza nel web sotto forma di continue varianti in grado di ingannare i pi aggiornati antivirus. Si arrivano a segnalare oltre 2mila nuove infezioni al giorno une-mail su 300 contiene una variante di Klez. Naturalmente lo strumento principale attraverso cui si diffondono i virus su Internet rimane la posta elettronica, ma ultimamente script maligni si possono incontrare anche navigando tranquillamente tra i siti web, per cui ormai dobbligo linstallazione di un potente antivirus con aggiornamento on line. Come noto un virus informatico simile ad un virus biologico si tratta di un piccolo programma, che contiene una sequenza di istruzioni di cui alcune sono deputate alla replicazione dellintero programma. Con lavvento della Rete la situazione, poi, si ulteriormente aggravata con la nascita dei c.d. virus mutanti (tra cui rientra Klez), la cui peculiarit risiede nel fatto che possono cambiare fino a milioni di volte il loro codice eseguibile, cio la sequenza di istruzioni contenuta nei virus stessi. In alcuni casi cambiano le istruzioni, ma il comportamento rimane lo stesso; in altri casi cambiano anche le azioni che il virus compie. Il nostro ordinamento, ovviamente, non rimasto insensibile alla gravit del comportamento di chi diffonde i virus e difatti il legislatore con la legge n. 547/93 allart. 4 ha introdotto lart 615-quinquies del codice penale che punisce con la reclusione sino a due anni e la multa sino a 10.330 euro chiunque diffonde, comunica o consegna un programma informatico da lui stesso o da altri redatto, avente per scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, ovvero l”interruzione, totale o parziale, o l”alterazione del suo funzionamento. Purtroppo, a causa delle particolari caratteristiche della Rete, risulta particolarmente difficile individuare e catturare i responsabili di queste epidemie informatiche e/o telematiche e nonostante i rassicuranti risultati dellindagine statistica di MessageLabs, una cosa e certa i virus continueranno a crearci problemi, forse anche loro in estate sono andati……in ferie. [ A cura di STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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