I web surfer americani spingono il traffico verso i siti di informazione stranieri, durante il mese di marzo, secondo una nuova ricerca di Nielsen//Netratings

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Aljazeera.net registra un aumento del 1200%, mentre BBC raddoppia la propria audience online negli Stati Uniti.

Una ricerca di Nielsen//NetRatings, standard globale nella misurazione dell’audience Internet e nelle analisi, mostra che i navigatori americani, durante il mese di marzo 2003, hanno affollato i siti di informazione stranieri per notizie supplementari e alternative sulla guerra in Iraq. Per il sito Aljazeera.net si parla addirittura di un incremento del traffico del 1.208% proveniente dagli Stati Uniti. Circa un terzo del campione, o 328.000 navigatori, hanno visitato la versione inglese del sito, lanciata il mese scorso. Il sito britannico di news, BBC World Service ha registrato un aumento di visitatori del 158%, circa 5,3 milioni, attirandone 3,2 milioni da febbraio. Sia Aljazeera.net che BBC World Service sono stati visitati in prevalenza da uomini, che hanno rappresentato circa il 70% dell’audience totale dei siti. Il traffico verso Reuters.com è aumentato del 72%, con oltre 2,1 milioni di visitatori. Seguono Newsmax.com e Fox News, con un aumento del traffico del 51 e 43%, rispettivamente. CNN e MSNBC, le due più importanti fonti statunitensi di informazione online, hanno mantenuto la propria leadership sull’audience globale, con un numero di visitatori pari a 26,2 e 24,3 milioni rispettivamente, nel mese di marzo, con un aumento di traffico, per entrambi, pari a circa il 25%, rispetto al mese precedente. «Mentre le fonti di informazione istituzionali mantengono i propri importanti livelli di audience, la guerra in Iraq ha suscitato interesse verso punti di vista differenti riguardanti gli eventi mondiali» ha commentato Greg Bloom, analista Internet senior di Nielsen//NetRatings. «Il Web ha risposto a questa curiosità consentendo agli americani di integrare le proprie fonti di informazione con una prospettiva internazionale che non è stata disponibile invece durante la guerra del Golfo nel 1991».

Autore: ITespresso
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