Iab Forum 2009: l’Advertising online cresce a spese degli altri media

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Mentre la pubblicità tradizionale è in crisi, soprattutto sulla stampa , l’advertising

online cresce, tanto che la pubblicità in Rete nel mercato inglese supera gli spot Tv. Secondo Eiaa, anche in Italia è raggiunta la parità tra Internet e TV come media preferenziali nelle strategie di advertising: il 36% degli inserzionisti sceglie Internet, il 36% il piccolo schermo.L’advertising online in Italia è confermato in rialzo del 10,5%, ma a spese degli altri media. Negli Usa circa un’inserzione su cinque pubblicate online è vista su siti di social networking (comScore).Al via Iab Forum 2009. Si tiene a Milano il 3 e 4 novembre: per fare il punto sulla pubblicità in Rete.

Eiaa rende nota una ricerca firmata Marketer’s AD Barometer 2009 che illustra che in Italia è stata raggiunta la parità tra Internet e TV come media preferenziali nelle strategie d’advertising: il 36% degli inserzionisti sceglie l’online, mentre il 36% gli spot sul piccolo schermo. Il 94% degli intervistati prevede una crescita del 7,6% degli investimenti online tra 2009/10.

L’aumento del 19% dedicato a Internet proviene dai budget prima investiti in altri media: il 26% proviene da quelli TV; il 22% erode ai quotidiani; il 39% lo fa derivare dalla voce riviste stampa periodica.

Inoltre, un terzo dei manager italiani intervistati pianifica di più online per ottimizzare i costi in un periodo economicamente difficile.

A Milano si alza il sipario su Iab Forum 2009 per fare il punto nell’anno nero della pubblicità: la ripresaè attesa nel 2010. Layla Pavone, presidente di Iab Italia, ha spiegato che l’agenda 2009 è ricca e punta su neutralità della Rete e banda larga, perché azzerare il Digital divide aumenterà la fruizione dei contenuti digitali.

Nell’anno nero della pubblicità, le cifre di IAB, PricewaterhouseCoopers (PwC) e World Advertising Research Centre parlano chiaro: l’Online è sempre con il segno più. E nel Regno Unito la spesa della pubblicità in Ret e è cresciuta del 4.6% nella prima metà del 2009, e, nonostante la frenata rispetto al passato, per la prima volta ha sorpassato gli spot Tv . Era già successo soltanto in Danimarca.

In Italia l’advertising online online veleggia oltre il 9% percento, sopra alla media europea del 2,4%.

Infine, la pubblicità si tinge di social nel Web 2.0: Facebook, forte di 300 milioni di utenti, è fresca dell’accordo con Nielsen: BrandLift per misurare l’impatto dell’advertising sul social network, tramite sondaggi (su banner e inserzioni) somministrati direttamente agli utenti del sito, poi analizzati da Nielsen per darli impasto agli inserzionisti.

Secondo una recente indagine di comScore , negli Usa circa un’inserzione su cinque pubblicate online è vista su siti di social networking: i social media raccolgono il 21,1% della distribuzione di advertising online negli Usa a luglio, con MySpace e Facebook capofila con oltre l’80% di questa fetta.

Autore: ITespresso
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