Iab Forum 2012: Pmi troppo pigre sull’uso del digitale

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Fabiano Lazzarini

Fabiano Lazzarini, general manager Iab Italia, spiega le novità delel decima edizione del forum che si terrà a Milano il 10 e l’11 ottobre 2012 e punta il dito contro le imprese, specie di piccole e medie dimensioni, ancora resistenti al cambimento che può portare l’uso del digitale

Evoluzione digitale e sistema paese con uno spaccato al mondo delle start up. Quest’anno Iab Forum, giunto alla decima edizione (l’associazione invece ha 15 anni di vita), ha deciso di dividere le due giornate, il 10 e l’11 ottobre 2012, in due momenti distinti.

Fabiano Lazzarini
Fabiano Lazzarini 

La prima giornata sarà dedicata alla digital economy in Italiatematiche che riguardano l’evoluzione del digitale del sistema paese”, spiega Fabiano Lazzarini, general manager Iab Italia.

In 15 anni le cose sono cambiate”, spiega. “Se 15 anni fa Internet era uno strumento solo per addetti ai lavori, oggi con oltre 28 milioni di utenti, la rete è entrata nelle vene dei cittadini e offre servizi. I soci Iab sono 174 in Italia e il loro lavoro è cambiato. In primis il mondo cambia si allarga il focus non più indirizzato al solo advertising ma si sposta su altre tematiche con le istituzioni che si vedono costrette a confrontarsi sul digitale e noi cerchiamo di supportarli, lavorare con loro e facendo interessi dei soci e per far norme che siano giuste e nell’interesse, per esempio, all’agenda digitale. La vediamo con interesse perché è una chance che non va persa. Dalla prima giornata – spiega Lazzarini – sarà interessante sentire il parere di Gregorio De Felice, chief economist Intesa Sanpaolo su come il digital crea un vantaggio competitivo, oppure Mario Calderini, consigliere del ministro Francesco Profumo per le politiche di ricerche e di innovazione per un faccia a faccia sull’agenda digitale”.La seconda giornata, invece, sarà dedicata alla digital industry.

Che internet porti a un aumento della produttività e auna crescita dell’innovazione è sotto gli occhi di tutti, basti pensare a brand come apple e come hanno saputo aumentarne il valor attraverso l’innovazione e il design. Tornando all’agenda digitale, quali sono i punti di forza per decollare?

Velocizzare l’approvazione – spiega Lazzarini, che ricorda di essere stato interpellato, come Iab, alla creazione dell’agenda digitale – e in secondo luogo togliere la resistenza delle imprese, specie quelle piccole e medie, all’uso del digitale. E’ confermato, infatti, che le imprese che lo hanno utilizzato non ne farebbero più a meno. Iab Italia – continua – continuerà a mettersi al servizio delle istituzioni e fare qualcosa di concreto per la crescita del digitale nel nostro paese”, conclude Lazzarini.

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