Iab Forum è di scena a Roma

Aziende

L’evento dedicato all’advertising online, si svolge a Roma. L’advertising crescerà del 12% nel 2009. 88 minuti al giorno è il tempo trascorso da 22 milioni di italiani su Internet: uno stimolo per la PA e le aziende

Iab Forum si sta svolgendo a Roma, per illustrare alle aziende il ruolo della pubblicità in Rete.

L’evento dedicato all’advertising online, vuole fare il punto sul mercato della pubblicità in Rete e l’evoluzione del mercato, mentre è in atto la convergenza fra Tv e Internet. L’advertising crescerà del 12% nel 2009.

Sono ormai 22 milioni gli internauti italiani, pari al 42% della popolazione, che utilizzano Internet quotidianamente sempre più a lungo, circa 45 ore mensili e 88 minuti al giorno.

Il 4 2% della popolazione italiana (22 milioni di utenti), con punte di oltre i l 50% nella fascia d’età tra i 25 e i 54 anni, naviga su Internet e, per l’87%, dispone di una connessione a banda larga. L’utenza, inoltre, si sta progressivamente ampliando: quasi il 60% dei giovani tra i 18 e i 34 anni si connette regolarmente; la percentuale tra i giovanissimi (12-17 anni) è al 50%, mentre gli over-55 rappresentano oltre il 15%. Ed è proprio questa crescente passione degli utenti per il Web il forte stimolo alla continua evoluzione della comunicazione digitale nel nostro Paese e all’interesse crescente verso i new media di aziende e Pubblica Amministrazione italiane, che desiderano qualificare la propria presenza online attraverso una significativa integrazione del mezzo Internet nelle strategie di marketing e pubblicità.

Questa progressiva penetrazione di Internet nella vita quotidiana ha profondamente modificato anche lo scenario della fruizione delle informazioni e della pubblicità. La Rete rappresenta la fonte principale di informazioni su prodotti e servizi per l’85% degli internauti, il 79% di loro acquista prodotti nei punti vendita dopo aver raccolto informazioni online e il 69% confronta i prezzi di prodotti e servizi che ha deciso di acquistare.

“Per il 2009, in Italia, abbiamo stimato una crescita dell’advertising online del 12%. E’ un dato stimato che abbiamo annunciato all’inizio dell’anno e, per ora, non vogliamo ancora rivedere, nonostante l’anno in corso sia partito un po’ a rilento” ha spiegato Fabiano Lazzarini, General Manager Iab Italia nella videointervista . Il 2009 non si è ancora chiuso ma, escludendo i mesi estivi, non manca poi molto e il 2010, che sembra tanto lontano, è in realtà dietro l’angolo. “A livello europeo, per il 2010, ci si attende una crescita che sta nella forbice tra lo zero e il 5%. Tuttavia, quest’ultimo dato lo si potrebbe raggiungere solo se i cosiddetti big spender decideranno di investire pesantemente e crederanno nell’attività digitale”, afferma Iab Italia. “Abbiamo deciso di ritornare con la seconda edizione a Roma per sensibilizzare anche il centro-sud Italia sul tema del digitale”, commenta Lazzarini.

«Come associazione di riferimento del mercato dell’advertising digitale, abbiamo stimato la crescita del settore in Italia nel 2009 del 10,5%. Un dato che consideriamo estremamente positivo alla luce del macro-scenario economico e considerando la flessione degli altri mezzi», aggiunge Layla Pavone, Presidente Iab Italia «Auspichiamo che le aziende recepiscano il più velocemente possibile le potenzialità del nuovo scenario mediatico e modifichino il loro approccio alla comunicazione con i consumatori, includendo sempre di più l’online nelle loro strategie pubblicitarie e di marketing. L’impegno di IAB Italia è quello di individuare e rendere disponibili strumenti e informazioni per semplificare la complessità di questo mezzo dinamico in rapida evoluzione», ha concluso Pavone.

L’advertising online è l’unico mercato dal segno più: secondo Nielsen Media Research , il mercato è scesoi del 16,5%. La TV havisto un declino del 14,8%, la carta stampata del 25,1%, la Radio del 18,6% e il Cinema del 16,0%, al contrario il canale Internet è cresciuto del +7,8% superando quota 240 milioni di euro.

Leggi: Lazzarini (Iab Italia): l’adv online stimato a +12% nel 2009

Autore: ITespresso
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