IAB Forum scommette sull’economia digitale

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IAB Events: L'Italia potrebbe fare molto di più @shutterstock

Iab Forum 2012, giunta alla decima edizione, accende i fari sul fattore Internet e sull’Agenda digitale. Quest’ultima può diventare un catalizzatore per accelerare la digitalizzazione, mentre il rilancio dell’economia passa dalle le Start-up innovative. I dati Nielsen del mercato advertising online: a doppia cifra anche nel 2013

”Quest’anno – ha esordito Fabiano Lazzarini, General Manager Iab Italia – il focus della prima giornata è decisamente di taglio economico. Vogliamo parlare di digitale come leva per il sistema Paese. L’Agenda digitale è davvero realtà ed è il momento per mettersi al lavoro”. Iab Forum 2012, giunta alla decima edizione infatti accende i fari sul Fattore Internet, che vale il 4% del PIL, e sull’Agenda digitale, che vuole promuovere il digitale come leva dell’economia per far tornare a crescere il Paese.

Secondo Nielsen il mercato dell‘Advertising online ha registrato un incremento del 12% negli introiti pubblicitari rispetto al 2011, mentre il comparto subiva un declino dell’8,4%. Crescita a doppia cifra, pari al 10%, anche nel 2013.

L’associazione IAB, che in Italia conta 174 aderenti, vede nelle opportunità digitali il filo conduttore degli scenari dell’economia digitale a 360 gradi, e nell’Agenda digitale, il catalizzatore per mettere il turbo al processo di digitalizzazione in Italia; le Start-up innovative rappresentano una vera possibilità di rilancio dell’economia.

“I rappresentanti del governo – ha sottolineato Simona Zanettedevono darci certezze sull’attuazione dell’Agenda Digitale perché i 28 milioni di italiani che accedono ad Internet rappresentano solo il 54% della popolazione: il 46% soffre del digital divide“.

Il mercato italiano, per accelerare, ha urgente bisogno di sviluppo della banda ultra larga, dell’e-commerce, dei servizi di e-government, fondi per start up. Nell’intera area Ocse, il 70% delle famiglie si connette in banda larga. L’Agenda digitale, varata dal governo Monti, prevede 150 milioni di euro per portare la banda larga in aree a fallimento di mercato nel Centro Nord (dalle comunità montane aI piccoli comuni), mentre 600 milioni di euroerano già stati resi disponibili, destinati allo sviluppo della banda larga ed ultralarga nelle zone meridionali. Ma, una volta azzerato il “divario digitale”, l’Italia rischierà di soffrire di Bandwith Divide sulla banda ultra-larga.

IAB Forum 2012: Advertising cresce a doppia cifra
IAB Forum 2012: Advertising cresce a doppia cifra
Autore: ITespresso
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