IBM acquisisce Micromuse

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Entra nel portafoglio di Big Blue un’azienda specializzata in software di network management

Ibm acquisisce Micromuse. Dopo aver annunciato ieri l’acquisizione di Bowstreet, Ibm oggi annuncia di aver raggiunto un accordo definitivo per l’acquisizione di Micromuse, società americana quotata al Nasdaq, in un’unica transazione in contanti del valore di circa 865 milioni di dollari, pari a 10 dollari per azione. La finalizzazione dell’acquisizione, soggetta all’approvazione degli azionisti di Micromuse, degli enti di controllo e delle autorità competenti, è prevista entro il primo trimestre del 2006. Al Zollar, General Manager, IBM Tivoli software ha affermato: “Il proliferare della telefonia via Internet e delle tecnologie per il video-on-demand stanno profondamente cambiando il modo di utilizzare e di gestire l’information technology da parte delle imprese. L’aggiunta di funzionalità sempre nuove aumenta esponenzialmente la complessità delle reti che richiedono, di contro, una gestione in tempo reale dei sistemi, delle applicazioni e dei servizi. Il software Micromuse insieme alle soluzioni di IBM Tivoli aiuterà le aziende a gestire meglio la complessità dei sistemi IT, implementando nuove soluzioni di service management e offrendo nuovi servizi basati su rete dedicati a clienti, dipendenti e partner”. Micromuse ha realizzato soluzioni software per il network management utilizzate da banche, operatori telefonici, enti governativi, retailer e altre organizzazioni che monitorano e gestiscono sofisticate infrastrutture tecnologiche. Questo software consente ai clienti di gestire sistemi IT complessi che supportano la crescita esponenziale del traffico dei contenuti digitale dovuta all’adozione di servizi audio e video via Internet (VoIP). La combinazione del software Micromuse e della tecnologia di IT service management di IBM consentirà di adottare un approccio globale mirato alla riduzione della complessità degli ambienti IT, all’ottimizzazione dei costi operativi e alla implementazione dei requisiti richiesti dalle nuove normative. A completamento dell’acquisizione, IBM si propone di: creare una business unit che includa le operazioni di Micromuse all’interno della divisione IBM Tivoli software guidata da Al Zollar; incorporare la tecnologia e le soluzioni software di Micromuse nell’offerta di IBM software, così come in IBM hardware e servizi; commercializzare e vendere i prodotti software di Micromuse attraverso i canali di vendita in tutto il mondo e i Business Partner IBM; partire dalle relazioni di business già consolidate delle due società, che comprendono più di 500 clienti in comune in tutto il mondo.

Autore: ITespresso
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