Ibm aggiorna le soluzioni storage

DataStorage

In occasione del recente Ibm System Storage Forum, la società ha fatto il
punto sulle attuali proposte storage e ha tracciato le linee guida per la
propria offerta

L’evento di Ibm, giunto alla nona edizione, è iniziato con una sessione plenaria sul presente e sul futuro dello storage. Ibm ha presentato le proprie soluzioni per semplificare l’infrastruttura It e ridurne i costi di gestione, ottimizzare la gestione delle informazioni aziendali e garantire la continuità del business. Particolarmente intressante inoltre la presentazione di alcune significative case history. In ogni caso si è trattato di un fondamentale appuntamento per cercare di capire dove è giunto e dove vuole arrivare lo storage aziendale.

Poker aziendale

Ibm ha identificato quattro aree d’intervento principali, precisando per ognuna quali sono le principali esigenze che la caratterizzano:

Ottimizzazione dell’area It, caratterizzata da esigenze di: Riduzione complessità e costi operativi, Utilizzo più efficiente delle risorse, miglioramento efficienza gestionale e automazione delle operazioni

Flessibilità operativa, caratterizzata da esigenze di: Ambiente It espandibile ?on demand?, scalabilità con prestazioni certificate, interoperabilità, aderenza agli standard e virtualizzazione pervasiva

Riduzione dei rischi operativi, caratterizzata da esigenze di: continuità operativa, disponibilità informazioni di business, protezione dati critici e aderenza a normative sicurezza

Gestione allineata al valore dell’informazione, caratterizzata da: analisi del ciclo di vita, integrazione informazioni e processi, condivisione informazioni, riduzione costi di archiviazione, aderenza normative di conservazione

Attenzione che le quattro aree d’intervento indicate non costituiscono un’invenzione di Ibm ma in misura più o meno variabile sono vissute quotidianamente, con le loro caratterizzazioni, da aziende di qualsiasi dimensione.Sta proprio in questa caratteristica, l’importanza strategica di un evento come quello organizzato da Ibm. Ovviamente, trattandosi dell’iniziativa di uno dei principali protagonisti del settore è naturale che nel corso dell’evento siano state evidenziate le soluzioni proprietarie. E’ altrettanto indubbio che qualunque altra società attiva nel settore storage abbia altre e diverse proposte a soluzione di quelle che sono esigenze comuni alle aziende moderne. Partiremo quindi dall’analisi delle soluzioni proposte da Ibm ma terremo sempre presente che tali soluzioni possiedono differenti declinazioni presso altri fornitori, come per esempio Hp, Ecm, Dell, Fujitsu e altri.

Ottimizzazione dell’area It

Per rispondere alle esigenze di ottimizzazione storage delle aziende, la risposta di Ibm è nella famiglia di array Ds, con i modelli Ds3000 che rappresenta l’entry level della gamma, i modelli 4000 destinati alle aziende di medie dimensioni e i modelli 6000 e 8000 destinati alle grandi realtà aziendali. Le funzionalità comuni a tutti i modelli della famiglia DS comprendono alte prestazioni per facilitare il consolidamento storage, funzionalità di replica dati interna e/o esterna e numerosi strumenti per la gestione centralizzata. Recentemente, inoltre, IBM per rispondere alle esigenze delle piccole e medie aziende (PMI) ha introdotto due nuovi sistemi di storage DS3200 e DS3400, che completano la famiglia di soluzioni entry-level System Storage DS3000, e che sono stati ideati per offrire sia alle PMI che alle grandi aziende distribuite una soluzione semplice, affidabile e accessibile in termini di prezzo. I sistemi DS3200 costituiscono una soluzione DAS esterna e sono dotati di interfacce host SAS da 3 Gb/s. Le piattaforme DS3400 invece possono essere collegate direttamente a un server, come un sistema DAS (Direct Attached Storage), oppure possono essere impiegate in una configurazione di natura Storage Area Network, grazie ad una connettività Fibre Channel da 4 Gb/s. In particolare, per quanto riguarda i servizi, la proposta IBM TotalStorage Productivity Center raccoglie una nutrita gamma di strumenti di gestione, che permettono inoltre, di effettuare una precisa analisi dell’utilizzo storage, server, file system e database eterogenei. Le azioni di analisi comprendono la raccolta ed analisi dei dati relativi all’utilizzo delle risorse, generazione di reportistica, gestione delle quote e ripartizione dei costi e attivazione di azioni automatizzate (workflow). Grazie agli strumenti di gestione è quindi possibile visualizzazione la topologia SAN e raccogliere gli eventi.

Flessibilità operativa

La risposta Ibm alle esigenze di flessibilità passa per la virtualizzazione. Non importa se si tratta di nastri o dischi, la società possiede una risposta a entrambe le esigenze. Per quanto riguarda la virtualizzazione a nastro, per esempio, IBM propone la soluzione Virtualization Engine for Tape TS7520.Tra le novità più importanti sono sicuramente da annoverare la semplificazione dei processi di salvataggio e ripristino dei dati incorporando in un sistema integrato il server, i dischi ed i nastri. La soluzione Virtualization Engine for Tape è stata progettata per proteggere i dati importanti del cliente, con ripristino dei dati piu’ veloce per migliorare la continuita’ operativa. Infine, la soluzione IBM semplifica l’infrastruttura di memorizzazione consolidando libreria e lettori nastro in un unica soluzione centralizzata ed ad alte prestazioni. Per quanto riguarda la virtualizzazione di sistemi disco SAN, Ibm propone SAN Volume Controller (SVC). SVC è un dispositivo che si inserisce in una rete SAN e isola logicamente i server applicativi dai vari sistemi storage a disco della rete consentendo l’aggregazione logica delle varie unità a disco sia IBM che non-IBM in un unico pool di risorse omogenee. Questo consente la modifica della infrastruttura in modo trasparente per le applicazioni, caratteristica molto importante per un ambiente on demand. SVC è indipendente dalla rete SAN, dai server applicativi e dai dispositivi storage installati e quindi non richiede modifiche architetturali per essere utilizzato.

Riduzione rischi operativi

In questo caso la risposta IBM alle esigenze di riduzione dei rischi e disaster recovery si articola ancora nei modelli appartenenti alla famiglia di library a nastro TS. Tra le principali caratteristiche di questi modelli, sono sicuramente da ricordare la compatibilità LTO4, con crittografia integrata standard, capacità fino a 864GB/ora per drive pari a 8 volte la capacità di un LTO1 ed equivalente a 300 DVD per cartuccia. Per quanto riguarda invece la sicurezza e la protezione dei dati, Ibm prevede quindi una serie di funzioni crittografiche già integrate in alcune delle proprie offerte. In particolare, soluzione di crittografia ad alta efficienza sono standard e integrate nelle unità nastro. Il modello TS1120 Enterprise Tape è stato per esempio il primo tape drive a fornire crittografia integrata sul mercato da agosto 2006, mentre ora la funzionalità è stata estesa per i tape drive IBM nel formato standard LTO 4.

Ciclo di vita dei dati

L’esigenza di conservare per periodi prolungati enormi volumi di dati ‘business critical’ a contenuto fisso pone nuove sfide di gestione dei dati e dello storage alle organizzazioni sanitarie. Gli utenti continuano a richiedere prestazioni veloci e una disponibilità più elevata e più ampia di cartelle cliniche e immagini mediche dei pazienti. Gli enormi volumi di dati, che spesso devono essere conservati per lunghi periodi, impongono agli amministratori dei sistemi di avere una strategia efficace in termini di costi. L’obiettivo è che la soluzione sia scalabile, semplifichi la migrazione dei dati e automatizzi il processo di recupero dei dati dovuto a inattività sia programmati che non pr ogrammati. La soluzione Ibm a questa esigenza è l’architettura IBM System Storage Grid Access Manager, una soluzione storage grid per la conservazione e protezione dati di lungo periodo.Un primo annuncio relativo a questa recente soluzione IBM è stato quello relativo a GMAS (Grid Medical Archive Solution), un’offerta ?trasversale? di IBM composta da storage, software, server e servizi. La soluzione GMAS offre a ospedali, cliniche, istituti di ricerca e aziende farmaceutiche un archivio multi-livello, multi-applicazione e multi-sito per la fornitura di immagini mediche, cartelle cliniche e altre informazioni sanitarie critiche “on demand”.

Conclusioni

Il recente evento IBM System Storage Forum ha evidenziato in quattro punti quali sono le esigenze e le priorità storage delle moderne aziende. In tale occasione Ibm ha presentato le proprie interpretazioni dei singoli problemi, proponendo l’ampia gamma di soluzioni disponibili.

Autore: ITespresso
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