Ibm cede le attività chip a Globalfoundries

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Ibm smentisce 118 mila tagli
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Ibm pagherà 1,5 miliardi di dollari a Globalfoundries, per portare i chip fuori dalla sua orbita

Ibm pagherà 1,5 miliardi di dollari a Globalfoundries, per portare fuori dalla sua orbita i chip. L’unità semiconduttori è in perdita ed Ibm se ne libera. Lo riporta il Wall Street Journal (Wsj). Le trattative fra IBM e Globalfoundries procedono da tempo, l’annuncio potrebbe essere dato oggi. Nel secondo trimestre, il segmento Hardware è crollato del’11% a 3,3 miliardi. Ibm ha archiviato il terzo trimestre registrando utili per 18 milioni di dollari, 2 centesimi per azione, contro i 4,04 miliardi di dollari, 3,68 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso: sui conti pesa il pagamento di 1,5 miliardi di dollari, per disfarsi di attività in forte perdita.

Ibm non vede crescere il fatturato da dieci trimestri consecutivi. Nel terzo trimestre, il giro d’affari prodotto dai servizi globali è sceso del 3%, quello generato dai software è in flessione dello 0,4%, mentre quello derivante dal segmento sistemi e tecnologia è calato del 14%.

Ibm ha archiviato il primo trimestre 2014 mettendo a segno il più basso reddito trimestrale degli ultimi cinque anni, registrando utili in ribasso del 21%, anche se in linea con le attese dell’azienda, e un declino dei ricavi annuali per l’ottavo trimestre consecutivo. Il secondo trimestre è andato meglio: profitti da 4,14 miliardi di dollari, in rialzo del 28% dai 3,23 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. Il fatturato è calato del 2,2% a 24,364 miliardi di dollari: meglio delle previsioni ferme a 24,13 miliardi.

A febbraio Ibm ha tagliato il 25% della forza lavoro nell’hardware, per rifocalizzarsi nelle nuove priorità: cloud, analytics e computing cognitivo. Inoltre l’azienda statunitense ha ceduto a Lenovo i server x86 di fascia bassa per 2.3 miliardi di dollari. Già nel 2005 Ibm aveva ceduto il business dei Pc ai cinesi di Lenovo, oggi primo vendor al mondo del mercato Pc, ed ora ha aggiunto i server x86 low-end e mid-range.

Ibm pagherà 1,5 miliardi di dollari a Globalfoundries, per portare fuori i chip
Ibm pagherà 1,5 miliardi di dollari a Globalfoundries, per portare i chip fuori

 

Autore: ITespresso
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