Ibm dà valore ai server Intel

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Gli eServer xSeries, basati sui nuovi processori Intel a 64 bit, si propongono di portare sui sistemi di fascia bassa caratteristiche tipiche delle macchine ad alte prestazioni

“L’annuncio di oggi – ha dichiarato ieri in una conferenza stampa Alessandro De Bartolo, eServer xSeries Technical Sales Support Manager di Ibm South Region – darà un forte contributo affinché anche quello dei sistemi di fascia bassa diventi un mercato a valore”. Infatti, con l’annuncio del Xtended Design Architecture Ibm completa il percorso iniziato con l’innovazione della fascia dei server “scale up” facendo scendere l’enterprise architecture (X-Architecture) verso le macchine low-end, i sistemi a 64 bit distribuiti e scalabili orizzontalmente. Ibm sta predisponendo un ambiente che permetta ai clienti di trarre pieno vantaggio dalla capacità elaborativa dei nuovi processori Intel, portando in eredità le capacità dei mainframe di gestire applicazioni mission critical, nella piena aderenza agli standard industriali. Gli annunci si basano sui nuovi processori Intel con estensioni per i 64 bit e comprendono un blade server, server a una e due vie, una workstation grafica (IntelliStation Z Pro), un upgrade di Ibm Direct (4.2) e prodotti storage Ibm Total Storage. L’Xtended Design Architecture è stata sviluppata proprio con caratteristiche ad alte prestazioni ispirate ai mainframe e ai supercomputer Ibm in grado di soddisfare i i livelli di alimentazione, raffreddamento e manutenzione dei nuovi sistemi a 32 e 64 bit. Quindi si tratta di sistemi in grado di offrire prestazioni elevate, e di compattare numerose funzionalità al proprio interno con la garanzia di un funzionamento ottimale. In particolare, tra le numerose novità spiccano: l’architettura Calibrated Vectored Cooling, che offre la capacità di raffreddare i componenti all’interno della macchina (si tratta di una capacità ereditata dai blade server); la quarta generazione della funzione Ibm Light Path Diagnostics, che propone allarmi visivi in caso di guasto, senza la necessità di aprire il sistema; “Screwdriver-free, come possibilità di sostituire i drive, anche in modalità hot swap, su tutti i prodotti.

Autore: ITespresso
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