Ibm è ancora la regina dei brevetti

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Ibm è ancora la regina dei brevetti
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Per il 22esimo anno consecutivo, Ibm mantiene lo scettro dei brevetti, al primo posto davanti a Samsung e Canon

Per il 22esimo anno consecutivo, la statunitense Ibm mantiene lo scettro dei brevetti. Seguono la sud-coreana Samsung e la giapponese Canon. I 7.534 brevetti depositati ca Ibm nel 2014 battono il precedente record di un anno fa. Il Ceo di Ibm Ginni Rometty sta esplorando nuove aree come il cloud computing e i data analytics, per rispondere al fatturato in calo e al declino dei profitti in annual quest’anno, per la prima volta dal 2002. Un anno fa, il 40% dei brevetti depositati si sono riferiti ad iniziative di crescita. Insomma, IBM spera che tanti brevetti riportino l’azienda sui binari della crescita.

Gli investimenti di Ibm in Research and development (R&D) sono la chiave per trasformare la nostra azienda” ha dichiarato il Ceo Rometty. Ibm investe 6 miliardi all’anno in R&D, circa il 6% l’anno del fatturato dell’azienda di Armonk. La debole domanda in hardware e servizi ha condotto a tre anni di calo delle vendite; si stima un declino dal 2 al 4 per cento nei profitti operativi del 2014.

La classifica è dominata dagli Usa (24% delle domande presentate), Giappone (20%), Germania (12%), Cina (8%), Corea del Sud (6%), Francia (5%), Svizzera e Olanda (3%), Gran Bretagna e Svezia (attorno al 2%).

Ibm è ancora la regina dei brevetti
Ibm è ancora la regina dei brevetti

Secondo l’analisi delle domande di brevetti presentate all’Epo (Ufficio brevetti europeo), l’Italia si colloca all’undicesimo posto con 4.662 brevetti l’anno che hanno segnato un calo del 2,7% nel 2013, al contrario di quanto è avvenuto per Germania, Francia, Svizzera, Gran Bretagna e Olanda.

Autore: ITespresso
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