IBM e Red Hat insieme per favorire di Linux nei mercati emergenti

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L’obiettivo è quello di fornire agli sviluppatori le risorse tecnologiche e il supporto per l’adozione del Pinguino

Lo scorso maggio Ibm e Red Hat hanno stretto un’alleanza che aveva come fine ultimo promuovere la migrazione da Unix a Linux, all’assalto di Solaris. Red Hat e IBM hanno infatti annunciato un’iniziativa di carattere globale per favorire lo sviluppo e l’adozione di soluzioni basate su Linux in mercati emergenti quali Cina, India, Russia e Corea, ma anche nei mercati consolidati. Le due aziende forniranno agli sviluppatori software di tutto il mondo risorse tecniche, competenze e servizi di implementazione per aiutarli a migrare e a certificare le loro applicazioni su software e hardware IBM e Red Hat Enterprise Linux più velocemente e a costi più contenuti. Gli sviluppatori potranno così realizzare soluzioni basate su standard che non obbligano i clienti ad adottare ambienti operativi proprietari, eliminando l’esigenza di sostituire i sistemi esistenti. Nei mercati emergenti il numero dei clienti che chiedono soluzioni tecnologiche open source basate su standard aperti è in continua crescita. Secondo un rapporto IDC, le vendite di server Linux hanno superato il miliardo di dollari in termini di fatturato per il quarto trimestre consecutivo, mentre nel secondo trimestre 2005 le vendite mondiali di Linux sono cresciute del 45%. IBM offre 29 nuovi tutorial per lo sviluppo di competenze Linux su developerWorks, la risorsa IBM dedicata agli sviluppatori. Questi tutorial offrono formazione di alto livello per aiutare gli sviluppatori ad acquisire competenze e ottenere la certificazione su sistemi Linux e amministrazione di rete. Dal 2003, più di 100.000 sviluppatori Linux hanno aderito alla comunità developerWorks di IBM dando vita a oltre 6.500 applicazioni basate su Linux. Ogni mese, sono circa 250.000 gli sviluppatori che visitano la zona Linux di developerWorks, e più di 10.000 quelli che usano i tutorial Linux developerWorks per migliorare le proprie capacità. Quale parte integrante dell’iniziativa, Red Hat fornirà agli ISV copie di Red Hat Enterprise Linux corredate da documentazione e accesso a Red Hat Network. L’azienda renderà possibile anche la r egistrazione onsite per il programma Technology Partner Program di Red Hat per aiutare gli ISV a certificare le loro applicazioni su Red Hat Enterprise Linux e su hardware e middleware IBM. Presso gli Innovation Center, IBM offrirà agli ISV consulenza e competenze tecniche per sostenerli nella migrazione, test, sviluppo e implementazione delle loro applicazioni Red Hat Enterprise Linux su piattaforme IBM. IBM e Red Hat forniranno agli sviluppatori risorse tecniche e supporto allo sviluppo presso gli IBM Innovation Center di 15 città situate in Asia, Stati Uniti ed Europa. Gli ISV possono così trarre vantaggio dalle risorse degli IBM Innovation Center di Beijing, Shangai e Guangzhou (Cina), Bangalore (India), Seul (Corea), Tokyo (Giappone), Waltham , Chicago e San Mateo (USA), Sydney (Australia), Hursley (Regno Unito), Parigi (Francia), Stuttgart (Germania), Mosca (Russia) e Amsterdam (Olanda). La rete di Innovation Center di IBM fornisce a sviluppatori e business partner un facile accesso a capacità tecniche, risorse e competenze di business per aiutarli a realizzare, implementare e ottimizzare più facilmente soluzioni personalizzate basate sulla tecnologia hardware e middleware aperta di IBM. Ne consegue che i business partner potranno accorciare il time-to-market, riducendo al tempo stesso i costi di sviluppo. Solo nel 2004, IBM ha rilasciato oltre 400 abilitazioni Linux presso gli Innovation Center di tutto il mondo. Per maggiori informazioni visitate i siti: www.redhat.com/solutions/partners e www.ibm.com/partnerworld/iic .

Autore: ITespresso
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