IBM e sanità

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l’University di Pittsburgh Medical Center migliorara l’efficienza con le soluzioni storage di IBM

L’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC) ha completato la prima fase del progetto di rinnovamento dell’infrastruttura tecnologica basato sulle tecnologie IBM. La nuova infrastruttura nasce anche dalla strategia dell’UPMC relativa alle cartelle cliniche elettroniche, una tappa fondamentale per migliorare la qualità delle cure mediche, aumentare l’efficienza e l’affidabilità dei dati e ridurre ulteriormente i costi amministrativi. L’UPMC ha collaborato con IBM per dar vita a un ambiente storage articolato. Il primo livello della rinnovata infrastruttura consiste di tre server storage IBM TotalStorage DS8300, due dei quali collocati all’interno del data center principale e l’ultimo in una sede remota di disaster recovery situata approssimativamente a quattro chilometri di distanza. L’UPMC ha anche installato due server storage IBM TotalStorage DS6800 dedicati ad applicazioni midrange per il secondo livello e a ulteriori ambienti di sviluppo e collaudo. La nuova infrastruttura occupa metà circa dello spazio richiesto dai vecchi sistemi storage pur offrendo una capacità nettamente superiore. Con la prosecuzione del progetto, che prevede l’adozione di IBM SAN Volume Controller e IBM TotalStorage Productivity Center, l’UPMC punta a eliminare la maggioranza dell’equipaggiamento storage superfluo e prevede di gestire centralmente l’utilizzo dei dati in modo da dimezzare il tasso annuo di crescita complessivo dello storage portandolo al 25%. A fianco dei sistemi IBM TotalStorage DS8300 e IBM TotalStorage DS6800, l’UPMC utilizza il software IBM Tivoli Storage Manager per le operazioni di backup e le soluzioni IBM TotalStorage Productivity Center per le operazioni relative a dischi, dati, infrastrutture e replica.

Autore: ITespresso
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