IBM Q, il quantum computing è disponibile online

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I clienti avranno la possibilità di accedere online alla potenza di calcolo dei primi sistemi IBM Q a 20 qubit entro la fine del 2017, già programmata una serie di aggiornamenti programmati per il 2018

L’informatica quantistica promette di essere all’altezza di risolvere determinati problemi – come le simulazioni chimiche e certi tipi di ottimizzazione – che saranno sempre al di là della portata pratica delle macchine tradizionali. In questo ambito IBM ha annunciato nuovi progressi per i suoi sistemi di calcolo quantistico e per il relativo ecosistema. I sistemi da 20 qubit sono pronti all’uso e già disponibili per i clienti, mentre è in fase di sviluppo il primo processore operante a 50 qubit. 

Gli aggiornamenti rappresentano un significativo passo avanti, più nel dettaglio infatti significa che primi sistemi IBM Q online, a disposizione dei clienti, saranno dotati di un processore da 20 qubit con tutti i miglioramenti nella progettazione dei qubit superconduttori, nella connettività e nel packaging. I tempi di coerenza (quantità di tempo disponibile per eseguire calcoli quantistici) si attestano su un valore medio di 90 microsecondi. Inoltre IBM ha realizzato e testato con successo un prototipo operativo di processore da 50 qubit con parametri prestazionali confrontabili. E’ stato sviluppato come estensione dell’architettura da 20 qubit e sarà disponibile nei sistemi IBM Q di prossima generazione. 

Si è arrivati a questa ultima generazione sulla scorta delle esperienze iniziate nel maggio 2016. Allora IBM, per prima, lanciò sul mercato un computer quantistico funzionante online, permettendo a chiunque di accedervi liberamente, nell’anno e mezzo successivo IBM ha reso disponibili online sistemi da 5 e 16 qubit ad accesso pubblico attraverso la piattaforma IBM Q experience e ha sviluppato l’ecosistema di calcolo quantistico pubblico ora disponibile.

Il Quantum Computer di IBM
Il Quantum Computer di IBM

Per il prossimo anno i ricercatori IBM Q continueranno a lavorare al miglioramento dei dispositivi su diversi binari: la qualità dei qubit, la connettività dei circuiti e il tasso di errore operativo, tra gli altri al fine di aumentare la profondità di esecuzione di algoritmi quantistici. I risultati attuali dicono che in questi sei mesi il team IBM è stato in grado di accrescere i tempi di coerenza del processore da 20 qubit raddoppiandoli rispetto ai sistemi da 5 e 16 qubit a disposizione dei clienti sulla IBM Q experience. 

La potenza di calcolo è però poco se non si sa come utilizzarla, ecco allora che IBM ha lanciato all’inizio di quest’anno il progetto QISKit , un kit di sviluppo software open source per la programmazione e l’utilizzo di computer quantistici. Ora il progetto è stato ampliato per consentire agli utenti di creare programmi di calcolo quantistico ed eseguirli su uno dei veri processori quantistici o simulatori quantistici IBM disponibili online.

Sono ora presenti nuove funzionalità e strumenti di visualizzazione per studiare lo stato del sistema quantistico, l’integrazione del QISKit con la IBM Data Science Experience, un compilatore che traccia gli esperimenti desiderati sull’hardware disponibile, nonché esempi dimostrativi di applicazioni quantistiche. 

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